La costruzione delle Mura Rinascimentali di Lucca

dall’analisi dei documenti conservati nel registro 18 dell’«Officio supra fortificatione civitatis»

L’Offizio sopra le Fortificazioni della città fu istituito nel 1504 con il preciso compito di gestire e organizzare i lavori di ammodernamento della cerchia urbana essendo ormai del tutto evidente che quella allora esistente ormai era del tutto desueta e inefficace. Lucca, infatti, ancora agli inizi del XVI secolo era circondata da opere di difesa abbastanza eterogenee appartenenti a peche costruttive diverse. Il perimetro di base comunque era costituito per la maggior parte dalle mura del XII-XIII secolo, possenti strutture dotate di cortine in conci ben squadrati, fornite di numerose torrette semicircolari e corredate dalle quattro imponenti porte difese da possenti e alte torri in pietra, anch’esse a base emiciclica. Nel lato orientale poi si collocava l’ampliamento dei borghi fatto elevare agli inizi del XIV secolo, rappresentato da un circuito di spesse mura in mattoni dall’andamento poligonale, intervallato da torrette circolari nei vertici e da strutture a base quadrangolare lungo le cortine. Nel corso del XV secolo erano stati poi portati avanti alcuni lavori per la costruzione di sette possenti torrioni che potessero ospitare artiglierie, poiché le strutture di epoca antecedente erano del tutto inadeguate a questo compito non essendo state progettate a quello scopo. Anche volendo collocare una bombarda su cortine e torri, infatti, non ci sarebbe stato lo spazio necessario per consentire al pezzo di artiglieria l’inevitabile arretramento conseguente lo sparo.

Malgrado quest’ultimo accorgimento tecnico però la città risultava essere ancora molto debole poiché le mura medievali che costituivano le cortine, pur possenti e ben costruite, non potevano assolvere a un ruolo di difesa nei confronti delle più moderne artiglierie da campo e, in caso di guerra avrebbero sicuramente offerto una blanda resistenza potendo essere sbriciolate con pochi colpi ben mirati. La Repubblica di Lucca, per proteggere la propria autonomia politica, in un momento in cui Firenze ambiva a diventare uno Stato a valenza regionale, necessitava di una macchina difensiva moderna e senza falle, così come gli architetti militari si affannavano a mostrare nei loro trattati, e per questo il Consiglio Generale stabilì che dovesse essere realizzata l’imponente opera di cingere la città con un nuovo circuito. Le nuove mura sarebbero state realizzate grazie all’innalzamento di maestosi terrapieni disposti su ampie basi di pietra in modo da formare cortine e baluardi e poi i «terrati» sarebbero stati incamiciati con paramenti di mattoni disposti su più file.

Costituiti prevalentemente per questo ambizioso scopo per il corretto svolgimento della sua attività l’Offizio doveva interfacciarsi regolarmente con il Consiglio Generale, mettendo in pratica i numerosi ordini e decreti, atti che poi venivano trascritti in appositi registri che ancora si conservano in Archivio di Stato a Lucca. Oltre al Consiglio Generale esistevano altre istituzioni che entravano talvolta in contatto con l’Offizio di Fortificazione e queste erano rappresentate principalmente dal Vessillifero di Giustizia e dagli Anziani, personalità che di tanto in tanto imponevano all’Offizio di fare rispettare alcune loro deliberazioni particolari. Un altro ente molto importante con il quale i Sei sopra la fortificazione della città avevano contatti frequenti era l’Offizio supra le Entrate in quanto che i denari che venivano di volta in volta assegnati per la realizzazione della cerchia di mura venivano gestiti e distribuiti dall’«Officio supra Introitibus» che era tenuto a corrispondere solamente le somme di denaro debitamente rendicontate.

Le prime deliberazioni dell’ente preposto alla fortificazione della città sono contentute nel registro n° 18 indicato con il titolo “Offizio di Fortificazione. Relazioni al consiglio”, entro il quale furono inserite le trascrizioni di numerose e interessanti delibere promulgate nel corso degli anni che vanno dal 1508 al 1559 (?) dal Consiglio Generale e riguardanti materia di fortificazione cittadine. Nel volume cartaceo la quasi totalità dei documenti presi in considerazione fu trascritta in latino, riportando a lato di molti di questi una nota sintetica che potesse in qualche modo richiamerne il contenuto a chi avesse necessità di reperire velocemente un atto specifico, mentre soltanto alcune “minute”, per la precisione due, furono invece riportate in lingua volgare.

L’analisi del complesso di questi scritti appare piuttosto interessante in quanto che essi ci forniscono un gran numero di informazioni e fra le altre ci danno anche un’idea circa a quali furono le attività deputate all’istituzione lucchese e come essa fosse strutturata. Nel primo atto del registro, infatti, datato 18 novembre 1508 viene riportata la delibera attraverso la quale venivano nominati i «Sex Spectabilis civium» che dovevano sopvrintendere alla fortificazione della città di Lucca e in quel giorno furono eletti per il l’importante ma gravoso compito Stefano di Poggio, Battista Bartolomei Arnolfini, Giovanbattista Giunta, Alessandro Trenta, Tommaso Mori e Raffaele Tegrimi. Questi individui sarebbero dovuti rimanere in carica per i susseguenti quattro mesi, ma in realtà alcuni di loro continuarono a far parte dell’«Officio» per molto tempo oltre questo termine, venendo volta volta rinnovati con specifiche delibere. I sei deputati dell’Offizio venivano scelti fra i cittadini lucchesi più illustri, come dimostrano i cognomi dei personaggi appena menzionati, solitamente appartenenti all’aristocrazia mercantile lucchese, e nei decreti di nomina veniva espressamente specificato che a costoro veniva assegnata una estesa facoltà di «ordinandi et diffendendi custodias et difensiones diurnas et nochturnas et tam ordiarias quam straordinarias civitatis nostre et suorum burgorum propterea omini et singuli stipendiari nostri Comunis teneantur ac debeant obedire mandatis et ordinibus ipsorum Civium circa custodias suprascriptas». Il tempo che intercorreva dall’insediamento dei sei al rinnovo delle cariche variava molto in quanto che poteva essere circoscritto sia a pochi mesi, sia a diversi anni e al proposito basti rammentare quanto avvenne il 14 Maggio 1510, quando una deliberà stablì che l’Offizio rimensse in carica per altri due anni, o anche similmente il 4 Giugno 1512 giorno nel quale si decretò che le persone nominate sarebbero rimaste in carica ancora per i tre anni successivi. Nei documenti conservati all’interno del registro analizzato nel caso di semplice rinnovo si fa menzione raramente ai nomi dei singoli rappresentanti, rimandando il più delle volte ad altre serie documentarie deputate a questo specifico compito.

Al fianco di queste sei cariche elettive erano presenti poi altre figure che venivano invece assunte e stipendiate con il compito di fare funzionare correttamente l’Offizio. Il più imprtante fra tutti era il Commissario generale che aveva l’onere di sovrintendere ai lavori coordinandoli fra loro, compito non sempre semplice da attuare, mentre a un livello legegrmente inferiore della scala gerarchica si collocava il Camarlingo che doveva tenere la complessa contabilità. Tra coloro che lavoravano per l’istituzione si annoveravano poi gli scrivani, «i sollecitatori delle opere», coloro che tenevano gli inventari dei materiali, quelli che ne verificavano la bontà e altri ancora che contribuivano in un modo o nell’altro a rendere efficiente l’istituzione.

Malgrado che il registro n° 18 contenga alcuni atti antecedenti, la prima attività direttamente collegata alla realizzazione delle nuove mura urbane è però documentata il 28 Luglio 1513 quando il Consiglio Generale affidò all’Offizio ampio mandato affinché venissero espropriati i terreni posti in prossimità della città e interessati dal tracciato del nuovo circuito murato e degli spalti; per questo motivo imponeva che gli appezzamenti venissero stimati da esperti periti di modo che il Comune potesse nei tre anni successivi provvedere all’indennizzo dei privati che ne avevano potuto vantare fino ad allora il possesso. Il 1 di Agosto di quell’anno si specificò anche quale dovesse essere il prezzo da corrispondere per ogni coltre di terra e questo fu perciò fissato in 60 ducati per un «terreno bono», 50 per un terreno «mediocri» e 40 per un appezzamento di «infima bonitate». Non è molto chiaro dove risiedesse la differenza di qualità intrinseca a questi terreni, forse era principalmente legata all’uso che ne veniva fatto, più che alla estensione o alla conformazione del suolo.

Nel caso in cui poi a seguito dell’occupazione del terreno necessario per creare la zona di rispetto, ovvero la tagliata, il Comune si vedeva obbligato a requisire case e opere in muratura di vario tipo, esse dovevano essere abbattute dopo essere state debitamente indennizzate.

L’esproprio dei terreni fu un’operazione che malgrado fosse stata avviata precocemente fu portata avanti per diverso tempo e l’abbattimento delle costruzioni che intralciavano non si fermò né di fronte alle case dei privati, né nei confronti dei luoghi sacri così come viene mostrato nella delibera promulgata il 27 Settembre del 1513, identificata con l’emblematico titolo «Auctoritas deprimendi locos monasteri angelorum prope Portam Sancti Petri», nella quale si dichiarava che chiunque si fosse opposto alla distruzione del luogo sacro o che nello spazio circoscritto dall’ingombro delle nuove mura e degli spalti avesse costruito capanne o altre costruzioni sarebbe incorso nella pena del perpetuo esilio. Per molti questa ordinanza fu troppo ingerente nel possesso della loro proprietà privata ma alla fine in diversi furono costretti a trasferirsi, mente la fortuna arrise invece a un tale chiamato Cirillo in quanto che il suo mulino si venne a trovare al di fuori della tagliata, sebbene fosse prossimo all’area, e quindi non fu annoverato fra le costruzioni che dovevano essere rase al suolo.

Attraverso un provvedimento di poco successivo datato al 23 Gennaio 1514, comunque, si stabilì che il materiale proveniente dalle demolizioni degli edifici un tempo esistenti, il cui giusto prezzo doveva derivare dalla stima congiunta dei due periti, uno per parte, poteva essere messo a disposizione dei vecchi padroni qualora questi ne avessero fatta richiesta, altrimenti sarebbe stato assegnato all’Offizio che l’avrebbe utilizzato per le proprie necessità. In ogni caso però la «materia» doveva essere rimossa nel giro di due mesi dalla data di pubblicazione della legge dietro la pena di 50 ducati di multa in caso di inadempienza. Sappiamo da altre fonti che il Comune trovò molta resistenza da parte di alcuni proprietari e alcuni cittadini riuscirono a prorogare l’esproprio e la distruzione delle loro case adducendo come scusa il fatto che in centro ancora non erano state approntate costruzioni adeguate in sostituzioni di quelle prossime all’abbattimento.

Ma il Comune di Lucca attraverso l’Offizio non si occupò solamente di acquisire beni e proprietà per lo scopo preposto, in quanto che almeno due decreti, uno del 12 Novembre 1532 l’altro del 26 Ottobre 1536, furono indirizzati a regolamentare la vendita dei «locurum ubi sunt menia ad publicum incantum», allo scopo di recuperare somme di denaro che consentissero il proseguo di lavori. I terreni in questione, inoltre, furono oggetto di alcuni dettagliati disegni il cui scopo non era solo quello di misurare la mera estensione dell’appezzamento di terra da alienare, quantodetermianre la consistenza degli «edificia» che su di essi insistevano, con particolare attenzione alle «menia». Le mura in questione quindi dovevano essere necessariamente quelle medievali che, collocate per molti tratti in posizione arretrata rispetto al nuovo percoso progettato, potevano essere utilizzate dai privati o dall’Offizio stesso come cava per materiale da costruzione.

Una serie di documenti presenti nel registro ci ricorda poi l’attenzione che l’Offizio sopra la Fortificazione rivolse alla distribuzione delle specie arboree all’interno dtele aree contermini alle mura, sia nella necessità di abbattere ampie porzioni della boscaglia che si trovava attorno alla città, in modo da creare una zona di rispetto sgombra da edifici e piante, sia per la piantumazione e la salvaguardia delle piante che avrebbero dovuto sostenere e rendere compatti i «terrati» delle cortine e dei baluardi. In quest’ottica la prima delibera fu rilasciata il 25 Ottobre 1513 e attreverso di essa si stabilì che l’«Officium Sex supra fortificatione» era obbligato a tagliare o fare sradicare qualsiasi albero da frutto o non fruttifero presente nell’area oggetto dell’intervento, anche se destinato a fungere da supporto a viti festonate. Chiunque si fosse opposto o avesse contravvenuto a questa disposizione avrebbe dovuto pagare una salata multa di 100 scudi, ma malgrado questa minaccia ancora ancora nel 1517 fu necessario rinnovare l’ordinanza stabilendo tra l’altro che i Sei Cittadini dell’Offizio di Fortificazione avrebbero dovuto fare eradicare qualsiasi albero, fosse esso sicomoro o di altra specie, e tutte le viti che ancora si trovavano nell’area degli spalti, provando in tal modo che a distanza di 4 anni ancora il lavoro non era stato portato del tutto a compimento. Nell’atto si ribadiva inoltre che se qualcuno avesse impedito o si fosse opposto a questa ordinanza ne avrebbe pagato le conseguenze attraverso la «censuras ornamentorum», e la multa di dicei scudi per ogni albero «plantata et non recissa».

Se da un lato il Comune era indaffarato a sgombrare l’area delle tagliate, dall’altra aveva il suo bel da fare a difendere gli alberi che invece gli erano utili. A riprova di questo fatto, infatti, basti ricordare come il 23 Marzo 1515 fosse stato emanato un decreto che imponeva gravose pene pecuniarie a coloro i quali si fossero resi rei di avere tagliato o avessero asportato legna dai pioppi che erano stati piantati sia presso le mura della città e dei borghi, sia sui terrati, sia in altri luoghi non meglio specificati. La multa fu stabilita in quindici bolognini per ogni pioppo reciso e per ogni persona che fosse stata inplicata nell’atto. Ma il taglio non era l’unico modo per apportare dei danneggiamenti alle piante in quanto che nella medesima norma si specificava che chiunque fosse stato trovato a scorticare, «sgrollare» o rimuovere i pioppi, ognuno di quei rei avrebbe dovuto sborsare un fiorino per ogni albero rovinato. Altra situazione che si poteva verificare con estrema facilità era che all’interno delle giovani pioppete venissero mandate al pascolo delle bestie, fatto anche questo molto grave perché i giovani arbusti potevano essere quasi del tutto privati delle foglie portandoli quasi alla morte, e in questo caso il proprietario avrebbe dovuto pagare dieci bolognini per ogni bestia trovata a fare danno alle pianticelle e gli animali in questione avrebbero potuto essere lecitamente confiscati dal Comune.

Le azioni di piantagione dei pioppi com’è ovvio intuire proseguirono per tutto il corso dei lavori, mano mano che venivano innalzati i terrati e questo è dimostrato anche da un decreto del 21 Gennaio 1556 promulgato «pro sequendo plantationem arborum circumenia et specialiter in novo terrato quam facere tenatur intelligatur Officio supra fortificatione», che ci mostra come il lavoro in questo senso fosse costante.

L’Offizio aveva poi la facoltà di impartire gli ordini necessari affinché l’opera di costruzione potesse essere portata avanti in tempi brevi e con la spesa minore. In quest’ottica il primo di Agosto del 1513 fu decretato che l’istituzione avrebbe potuto imporre sia le «operas manuales» ai «forenses» di tutto il comitato lucchese, ovunque essi abitassero, sia il trasporto di materiale attraverso carri e bestie da soma. Se qualcuno però non avesse desiderato sporcarsi le mani nella colossale impresa di innalzare i terrati, avrebbe potuto contribuire comunque pagando una congrua cifra di denaro. Il «gravame», ossia lo sforzo economico e fisico, ricadeva principalmente sugli abitanti delle «sex miliarium» e su quelli «montanarum», benché si specificasse che tutti lavori imposti dovessero essere «magis equalia quam sit possibile». Ai cittadini invece era richieste il maggiore sforzo economico possibile malgrado che la moltitudine dei meno abbienti avesse la possibilità di essere assunti a giornata nell’immenso cantiere edilizio.

Deve essere poi rammentato come in nell’ottica di assegnare dei ruoli di comando all’Offizio di Fortificazione, il 28 Aprile del 1544, fu emessa un’ordinanza attraverso la quale fu conferita ai membri di quella particolare istituzione cittadina l’autorità di comandare non solo «circa exportationem terrenum ad menia», quindi la realizzazione dei terrapieni, ma anche «imperandi furnacceriis lateribus et calcis ac magistris sex artium», ovvero imporre la propria autorità a quelle maestranze principalmente implicate nella realizzazione dell’incamiciatura in mattoni, nel preparazione del basamento di pietra sul quale poggiare le strutture, nella realizzazione delle modanature e delle sculture. Inoltre nel medesimo decreto oltre a ricordare queste maestranze specializzate si richiedeva l’ubbidienza anche dei «dominos cavarum saxarum» e dei trasportatori di pietre, e di conseguenza pure costoro dovevano dipendere dagli ordini dell’«Officio supra Fortificatione». Quasi la totalità degli operai specializzati cittadini lucchesi e del contado, pertanto, erano costretti ad anteporre le richieste pubbliche rispetto a quelle dei privati che ne avessero fatta richiesta, mentre lo stesso Offizio aveva anche l’autorità di calmierare i prezzi. Dato che questo decreto conferiva un discreto potere ai Sei sopra la Fortificazione della città il Consiglio Generale stabilì che affinché esso non fosse reso perpetuo, la sua durata temporale dovesse essere limitata a un anno solare, ed è per questo allo scadere del periodo indicato l’ordinanza veniva rinnovata affinché avesse validità per i dodici mesi successivi.

Talvolta in caso di assoluta necessità, come accadde il 6 Agosto 1546, si stabilì che potessero essere impartiti ordini a chiunque possedesse carri, buoi o altre bestie da soma, sia che questi fossero cittadini, sia che invece appartenessero a i sudditi del contado e delle Sei Miglia e ciò «non ostantibus privilegiis et exentionibus concessis quibuscumque nostris subditis». Ovviamente chiunque avesse contravvenuto a questi decreti sarebbe incorso in pene pecuniarie e talvolta anche in pene corporali, secondo il giudizio dell’Offizio e in ottemperanza delle norme contenute negli statuti. In questo senso però la prima informazione in merito la si individua in un’ordinanza del 26 Ottobre 1536 nella quale si stabiliva che tutti coloro che fossero stati trovati a rubare «materias murorum», le «calusuras», le «ferramenta» e gli «arbores» oltre a essere messi al bando sarebbero stati interrogati e sottoposti a «tortouram ponendi et tormentandi et tormentari faciendi», applicando le pene prescritte negli statuti lucchesi, ma mentre nel caso che questi ladri fossero stati cittadini potevano cavarsela con una multa di 25 scudi, i foretani e i forensi avrebbero potuto essere sottoporsi anche a pene corporali. L’Offizio nell’esercizio di questo mandato, inoltre, poteva avvalersi anche di «exploratores» che vigilassero individuando i delinquenti e che indagassero su eventuali furti.

Tra gli altri compiti assegnati all’istituzione lucchese si annoverava anche quello di realizzare attorno alle nuove mura le strade indispensabili sia per l’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la realizzazione dell’immane opera, sia per iniziare a tracciare quella che sarebbe stata la “strada coperta” ovverosia il percorso difeso dalle lunette. Oltre a questa incombenza fu decretato che anche i fossi posti in prossimità della cinta fossero curati dall’Offizio sopra la fortificazione e questo non solo perché dall’efficienza del sistema di chiuse dipendeva il corretto funzionamento degli spalti con il loro conseguente allagamento in caso di guerra, ma anche perché le vie d’acqua costituivano allora una rete indispensabile per il movimento delle materie prime richieste, soprattutto per il lastroni di pietra e i laterizi che provenivano dalle aree circostanti. Così il 15 Ottobre 1540 fu prescritto che l’Offizio avrebbe dovuto tracciare la strada che andava dal torrione della Libertà, fino al torrione Bastardo e per lo scopo avrebbe potuto tagliare quella quantità di pioppi che avrebbe ritenuto necessaria e che probabilmente in quel momento crescevano ancora rigogliosi sul tracciato. La realizzazione di una nuova via non era così semplice se si voleva che questa fosse il più possibile pianeggiante, caratteristica questa ultima insopprimibile se si voleva utilizzare la via per movimentare uomini e artiglierie, in quanto che chiaramente in alcuni punti il terreno doveva essere abbassato, in altri invece rialzato. In certi casi nel corso dell’esercizio della facoltà assegnata, inoltre, era anche possibile che si «perforasse menia» e non mancavano infine le quasi consuete lamentele di coloro che si vedevano espropriati dei terreni. In questo ultimo caso le «querelas» di coloro che si sentivano danneggiati dal Comune dovevano essere riportate all’Offizio sopra la fortificazione della città che aveva il compito di valutarle ed eventualmente rifondere quanto dovuto oltre la cifra già destinata.

Per ciò che riguarda le «foveas» e le «clavite» poste attorno alla città, l’Offizio aveva più che altro un compito di manutenzione in quanto che era strettamente necessario che quei canali fossero tenuti sempre puliti per garantirne l’efficienza. Il 19 Novembre del 1555 si stabilì per esempio che l’Offizio dovesse occuparsi della realizzazione della «clavita Sancti Frediani», una specie di cataratta che avrebbe dovuto consentire l’inondazione del tratto degli spalti rivolto verso settentrione, e per questo si calcolò che dovesse essere messa a disposizione una somma di cento scudi, dei quali però settanta sarebbero stati erogati di volta in volta con il proseguo dei lavori.

Fu attraverso la promulgazione e la messa in atto di questi particolari strumenti legislativi pertanto che l’Offizio ebbe la facoltà di poter iniziare a realizzare le prime opere, innalzando i terrapieni e, atteso il tempo opportuno affinché questi si consolidassero, completando il lavoro con l’incamiciatura in mattoni. Per prima cosa l’interesse si focalizzò sulle cortine sud-orientali, probabilmente la porzione ritenuta a maggiore rischio di attacco da parte di potenze nemiche, ma i lavori non presero avvio prima di avere nominato, il 2 Settembre 1544, un architetto esperto con l’incarico di progettare le nuove difese. La scelta, dopo una lunga analisi, ricadde su Frate di Modena «excellentissimus peritum muniendi civitates existentem ad presens», allora al servizio dell’«Altissimi et Excellentissimi Ducis Urbini», il quale dopo essersi sincerato della situazione eseguendo personalmente una visita alla città, agì per mezzo di «dominum Franciscum de Pesaro», secondo un’ordinanza del 17 Novembre 1545. Frate da Modena, al secolo Iacopo Seghizzi, trasmetteva quindi i progetti che venivano poi portati in esecuzione da mandatari e quindi in un primo tempo da Francesco, così some ricorda l’ordinanza del 10 Settembre 1546, e successivamente da Baldassarre delle Lance «architectum civitatis», tecnico presente a Lucca già nel 1557 che ebbe anche un ruolo di progettista.

Nel 1533 comunque i lavori erano ancora piuttosto indietro in quanto che il 26 di quell’anno si imponeva che venisse ripulito il fosso posto al di fuori della Porta Santa Maria e che venisse fatto, o forse rifatto, il « pontem levatoium extra et prope Portam Burgorum». Malgrado questi interventi che tendevano a rattoppare una situazione ormai critica, i lavori veri e propri furono cominciati diversi anni dopo proprio per le difficoltà incorse nel reperire un architetto militare all’altezza della situazione. Soltanto il 23 Maggio 1544 quindi si diede l’avvio alle misurazioni necessarie e alle operazioni per «incidendi et requirendi omnes terras et bona vel foveum vetus ac aggere et viam veterem existentes intra foveum», cominciando perciò dal tratto che separava il torrione San Colombano da quello de La Libertà. La stima della quantità degli appezzamenti di terra che dovevano essere occupati doveva essere fatta con la massima solerzia e precisione indicando quali terreni appartenevano già al Comune e quali invece ricadevano in mano ai privati, fossero stati questi ultimi enti ecclesiastici o persone particolari. Il 27 Maggio dello stesso anno inoltre si aggiunse una clausola nella quale si stabiliva che i beni che insistevano sul tracciato delle nuove mura dovevano essere espropriati con l’esborso di 200 scudi d’oro «de Italia» per ogni coltre, ma i proprietari sarebbero stati pagati ratealmente con un interesse annuo del 5%. I lavori cominciarono di lì a poco, dopo aver tracciato sul terreno il profilo dato dall’ingombro delle nuove costruzioni, ma in questo registro si trovano poche tracce che ci possano indicare i passaggi attraverso i quali venne portato a compimento l’incarico.

A ogni modo sappiamo che circa dieci anni dopo, a seguito del decreto del 9 Febbraio 1554, si diede avvio alla realizzazione del terrapieno che andava dal torrione di San Pietro fino alla «portam clausam» posta in prossimità del torrione Bastardo, per una spesa stimata di 1500 scudi. Dopo avere portato avanti le operazioni lungo il perimetro meridionale ci si impegnava quindi anche in quello orientale, programmando la costruzione di quel tratto di mura. Ma le cortine a sud non erano ancora del tutto ultimante e questo senso piuttosto chiarificatrice è una minuta del 1555 nella quale l’architetto Baldassarre delle Lance elencava tutte le operazioni necessarie per la realizzazione della Piattaforma di Porta San Pietro con l’ulteriore miglioramento delle cortine che a essa si dovevano collegare, sia verso est, sia verso ovest, e progettando le sortite che avrebbero dovuto servirla. Il baluardo di San Pietro era infatti considerato «tanto piccolo debole et malfatto» che in caso di attacco sarebbe risultato del tutto inutile, mentre con gli accorgimenti suggeriti sarebbe divenuto «impossibile entrarvi ansi sarebbe un voler andare alla morte». Altri lavori necessari previsti per quell’anno consistevano nell’«alsare gli argini d’intorno all’orto dei fossi d’attesa di sei braccia incirca piu di quello che sono hora accioche cuoprissero le mura» e «alargare circa cinquanta braccia verso i campi quali haverebbono a mancar di sorta che facesse trincia al nimico». Per portare a termine i lavori si stimava che sarebbero serviti ogni giorno 400 uomini e 150 cavalli per tutto il mese di ottobre, tempo atmosferico permettendo, per una spesa complessiva calcolata in ben 4100 scudi.

Il 2 Maggio 1555 in effetti la piattaforma che sarebbe in futuro stata trasformata nel baluardo Santa Maria era a buon punto e si stabiliva che potesse essere realizzata la piantagione di alberi «ad Portam Sancti Petri». Malgrado che questi lavori fossero andati a buon fine lo stesso non si può dire per il «terrato» che doveva essere innalzato fra il torrione San Colombano e la Porta San Pietro, perché la somma assegnata era finita anzitempo e quindi di conseguenza venne stabilito che si spendessero 50 scudi assegnati per il sostentamento dei poveri, affinché venissero assunti alcuni di questi individui bisognosi portando avanti il cantiere con poca spesa in attesa di avere altre sovvenzioni. Provvedimenti del genere venivano comunque promulgati con una certa frequenza anche per dare l’opportunità di guadagnare qualche soldo a coloro che si trovavano in stato di indigenza.

Nel tratto della cortina compreso fra il torrione di San Colombano e quello de La Libertà, laddove attualmente si colloca il Baluardo San Regolo, il Consiglio Generale stabilì che venisse innalzata una struttura chiamata “Il Cavaliere”, costituita da una piattaforma rialzata posta all’interno delle mura sulla quale erano posizionate alcuni pezzi di artiglieria. Questa costruzione, che poi fu sostituita dal più efficiente baluardo, il 4 settembre del 1548 doveva essere ancore completata, in quanto che per portarla a termine venne richiesto un ulteriore finanziamento di 1500 scudi.

Nel mentre che si pensava a fortificare la porzione meridionale del circuito di mura, ci si occupava anche di rendere più forti le cortine settentrionali. Pertanto il 17 Giugno 1554 fu approvata una delibera per la «constitutione novi ageris et terrati facti ex parte orientis», ma in realtà all’interno del documento si specifica che l’Officio di fortificazione attraverso questa disposizione avrebbe potuto fare realizzare «fotificationem civitatis ex parte septemtrionem». Secondo la minuta allegata si rilevava, infatti, che la distanza di 1300 braccia che separava il torrione Santa Croce da quello San Martino era eccessiva e quindi si consigliava di costruire in posizione mediana «una piattaforma di uno bastione» in modo che i cannoni posti sui «suoi fianchi» potessero difendere con tiro radente le cortine senza lasciare spazi non protetti, come invece avveniva allora. Nella delibera si elencarono anche i nomi delle località interessate dal provvedimento stesso e non stupisce trovare microtoponimi quali «Ad quella scarpa», «Al basamento» e «Versus menia», mentre appare più oscuro il termine di «Affondamento» troppo generico per essere messo in relazione alla presenza di edifici militari. Inoltre attraverso il medesimo atto si imponeva di abbattere «li torrioncelli» che emergevano da questo tratto di mura ancora risalente a epoca medievale, in quanto che intralciavano il corretto funzionamento delle artiglierie. La cifra calcolata nella stima era complessivamente di scudi 1250, mentre almeno in questa fase iniziale venne stanziata una somma di appena 350 scudi, evidentemente il primo passo per far almeno partire i lavori, così come era consuetudine.

Così il 29 Agosto 1554, come avveniva anche per le lavorazioni portate avanti nel lato sud della città, fu deliberato di occupare i terreni che fossero stati considerati necessari per la realizzazione dell’opera e per la il tracciamento della strada di servizio. Da lì in poi si incominciò a lavorare alla realizzazione del terrapieno della piattaforma. Dopo avere atteso il tempo necessario affinché il «terrato» si consolidasse il 10 Luglio 1556 il Vessillifero di Giustizia fece notare come fosse ormai divenuto necessario ultimare «fortilitium nucncupatum Lapiattafoma San Frediano petitur et bene esset eam cingere muro» e «ut dicitur incamiciarla». Per l’impresa edilizia fu messa a disposizione dell’Offizio la somma di 250 scudi al mese per i successivi quattro mesi, per un totale perciò di 1000 scudi. Malgrado questo sforzo economico il 13 Aprile del 1557 i lavori non erano ancora stati ultimati in quanto che «pro perfectione piattaforme» si stabilì che non venissero più corrisposti ratei mensili, ma che si spendesse quanto necessario senza limitazioni e questo per «reducere ad finem dictum fortilitium», e allontanare così il «periculo» dalla città. Evidentemente la burocrazia stava rallentando il lavori, in quanto che anche questo provvedimento non fu risolutivo e il il 13 Maggio di quello stesso anno l’«Officio supra fortificatione» fece espressa richiesta di altri 2000 scudi per portare avanti l’«opere piattaforme» e poiché non aveva a disposizione «pecunias inpromptu», quindi non avendo liquidità, fu stabilito che potesse richiedere la somma a privati in forma di cambio o di mutuo, con l’unica prescrizione che gli interessi non avrebbero potuto superare il 7% annuo.

In effetti la necessità di recuperare i denari utili al completamento delle lavorazioni era tale che si ricorreva a ogni forma di finanziamento: mutui, prestiti, vendite di proprietà comunali, requisizione di gabelle e di multe. Il 24 Ottobre 1545 per esempio si decretò che per i successivi quattro anni tutti i condannati e i «banniti» avessero l’obbligo di pagare all’Offizio le somme che fino ad allora erano state destinate alla «fabrice Sancti Petri». Malgrado ciò la realizzazione dell’immane opera era una voragine nella quale finivano buona parte degli introiti del piccolo Stato lucchese, un vero e proprio pozzo senza fondo. Il Comune per iniziare decise di prendere a mutuo 50.000 scudi dai «cives et habitatores in nostra civitate et suis burgis», da esigersi in due soluzioni di 5.000 ducati ciascuna, denari questi che sarebbero stati restituiti nei tre anni successivi dando 500 scudi ogni mese a tutti coloro che avevano prestato la pecunia, cominciando a pagare dai primi che avevano messo a disposizione i fondi. All’interno del Consiglio Generale perciò si considerava di recuperare la somma traendola da un terzo dell’ammontare della somma delle gabelle e per rendere effettiva questa ordinanza furono eletti i «sex cives lucani»: Giovanni Paolo, Venenzio e Federico Trenta, Piero Ciomei, Piero Arnolfini e Francesco Guinigi.

Le assegnazioni di denaro si susseguirono con cadenza costante, ma con cifre diseguali, spesso suddivisi in ratei mensili generalmente compresi fra i 200 e i 500 scudi. La cifra iniziale, infatti, dovette esaurirsi in fretta, o forse ci si imbatté in difficoltà a reperire coloro che potessero prestare il denaro, poiché di tanto in tanto veniva rammentata la necessità di reperire «ad cambium» quanto era necessario, generalmente specificando però che la somma raccolta venisse ripagata «cum minori interesse quod sit possibile», indicando come tasso massimo la «rationem octo pro quolibet centenario et per quolibet anno», quindi l’8% annuo. Le somme da erogare erano spesso piuttosto consistenti, fra i 2000 e i 5000 scudi, e servivano a pagare non solo il materiale, ma anche gli stipendi e i manovali. L’Offizio sopra la fortificazione della città, infatti, non maneggiava mai più soldi del dovuto in quanto che i denari necessari all’impresa, come abbiamo già accennato, venivano erogati dall’Offizio delle Entrate solo a seguito di formali richieste. Nel 1556 però l’«Officio supra Introitibus» doveva trovarsi in temporanea difficoltà perché, come si deduce da un decreto del 24 Luglio, si impose che venissero «exigendi credita», quindi di recuperare i crediti su cui il Comune poteva avere autorità in modo da racimolare attraverso questo sistema un po’ di liquidità.

Il 28 Gennaio 1558 il Consiglio Generale stabilì che affinché si potesse proseguire l’opera di fortificazione della città fosse acceso un nuovo mutuo di ventiquattromila scudi «auri de Italia», suddiviso in quattro porzioni: le prime tre sarebbero ricadute sui cittadini e gli abitanti della città, mentre la quarta avrebbe gravato su coloro che vivevano nel distretto delle Seimiglia e nelle Vicarie. La restituzione del denaro prestato sarebbe avvenuta in due ratei semestrali da erogarsi uno a Marzo, l’altro a Settembre per mano del Camerario Generale del Comune entro i 4 anni successivi, e «de eius retardatione tracatari non possit nisi processerit partitum Magnificorum Dominorum Antianorum per omnes vocem paloctas», quindi l’unico modo attraverso il quale poteva essere posticipato il pagamento passava attraverso gli Anziani della Repubblica in quanto che solo loro potevano autorizzare questa deroga con un apposito decreto. Le modalità di erogazione del denaro rimaneva comunque quelle consuete e quindi i pagamenti sarebbero stati dilazionati «de tempore in temporis» dall’Offizio delle Entrate. Uno dei primi lavori vennero imposti di fare con i soldi “freschi” erogati in quella circostanza fu quello di realizzare la «trabatam supra menibus», così come era stato richiesto dal progettista in una specifica minuta allora posta «in filsa» e oggi non presente.

Questi furono perciò i primi passi che portarono alla realizzazione del circuito della mura lucchesi. Come si intuisce lo sforzo economico fu immane, migliaia furono gli uomini che presero parte nel corso dei decenni a questa immane opera edilizia; essa fu da un lato motore per una parte dell’economia locale, dall’altro la dimostrazione di quanto i governanti della Repubblica di Lucca considerassero importante mantenere la propria indipendenza. Fino dai primi momenti dell’impresa edilizia comunque le mura di Lucca non furono solo uno strumento militare distaccato dalla vita del civile che abitava dentro o fuori l’urbe, ma anzi entrarono quasi immediatamente a far parte della quotidianità del popolo. Forse per il fatto che innumerevoli lucchesi presero parte al cantiere, forse perché tra questi non c’erano solo abili artigiani ma anche poveri e bisognosi, forse perché i lavori si protrassero per quasi un cento anni divenendo una parte integrate del paesaggio cittadino lucchese, per queste e per altre ragioni a noi ignote i lucchesi della città, considerarono l’imponente manufatto militare come un bene del quale disporre. I governanti lucchesi, come abbiamo visto avevano un bel da fare per impedire che gli alberi che con le loro radici dovevano trattenere i terrapieni venissero recisi per gli scopi più diversi, principalmente per recuperare legna da ardere, o per impedire che le aree verdi fossero utilizzate come pascoli, o che spalti e baluardi fossero sfruttati per stendere i panni lavati nei fossi, che le ampie cortine e i baluardi arborati fossero utilizzate come giardini pensili in estate da quella gente che ricercava sollievo dalla calura. Da subito quindi i Lucchesi considerarono le mura non come un’area militare interdetta, bensì come parte integrante del tessuto cittadino e come tale poteva essere liberamente fruito nelle forme che ognuno riteneva più opportune. Questo medesimo sentimento, unito all’orgoglio di chi ancora si sente protetto da quella cerchia possente, vive ancora nel cuore degli abitanti della città perpetuato nei secoli dalla mantenuta utilità pubblica del bene.

Enrico Romiti

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Appendice documentaria

“Offizio di Fortificazione. Relazioni al Consiglio”, registro n.18, 1508

Auctoritas spectabilis Offitii fortificationis circa custodia civitatis

In Nomine Domini Amen. In Magnifico Consilio Generali ab isto die XVIII novembris MDVIII inter cetera continetur ut infra videlicet.
Authoritate pro infrascriptis Sex Spectabilis Civibus habitans et habitantibus intelligatur authoritatem et potestatem ordinandi et diffendendi custodias et difensiones diurnas et nochturnas et tam ordiarias quam straordinarias civitatis nostre et suorum burgorum propterea omini et singuli stipendiari nostri Comunis teneantur ac debeant obedire mandatis et ordinibus ipsorum Civium circa custodias suprascriptas sub pena privationis offitii et qui sunt possit et valeant impendere de pecunis nostri Comunis pro dictis costodiis ac difensionibus faciendis ut fari faciendis pro ipsius mensium quatruor proximis futuris usque in D 10/centenario non derogando ob hoc autoritati Magnificorum Dominorum Antianorum et spectabili Officii Conductorum qui etiam auctoritatem habeant immitti faciendi in nostram civitatem sine solutionis gab: […] comitatus sub pena confaciente pecunia digna ipsis videbitur nulla obastanti gravitati ut sunt infra videlicet
Stiphanus de Podio
Baptista Bartolomeus Arnolfinus
Iohannes Baptista Iuntas
Alexander Trenta
Thomas Mori
Raphael de Tegrimi

Assignationibus personarum predictarum non veniendi ad Consilii

Die XV Dicembris 1508 fuerunt suprascripto Officio six civium assignamenta pecuniarium debitorum prefatorum in (numero) […] et ad associando Magnificos Dominos Antianos.
Die XI aprilis 1509 fuit suprascriptra auctoritas renovata et data auctoritas sex civium pro […] ut 1509 fo: 226
Die XXI Maii 1509 fuit suprascripto Offcio factum assignamentum scutorum 100 de pecuniis assignatis 24 defensoribus civitatis fo: 232
Die XIV Maii 1510 suprascripti sex cives fuerunt iter electi cum auctoritate eis consessa die 15 Novembris 1508 pro duobus annis ut 1510 fo: 118
Die 24 Octobris 1511 fuerunt applicate per duabus annis dicto Officio omenes pecunie condennationum punitorum non venientium ad associandum Magnificos Dominos Antianos 1511 fo: 54
Die 4 Iunii 1512 fuerunt sex cives refirmi in dicto Officio per annis tribus cum auctoritate eis tributa usque in dictum diem fo: 161

1513 Auctoritas data spectabili Offitio occupandi terrena pariculariorum

Die 28 Iulii 1513
In Magnifico Consilio Generali celebrato die suprascipta inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Hautoritate et potestate presentis Magnifici Consilii quoniam pro fortificatione civitatis nostre et suorum burgorum est necesse occupare aliqua bona et loca particularium personarum et locorum priorum ideo data et attivata intelligatur et sit autoritas et potestas spectabili Officio sex supra introitibus nostri Comunis una cum maioribus exactoribus extimandi et extimari faciendi a peritis dicta bona at loca per convenienti pretio solvendo per dictum nostrum Comunem intra tres annos proximos futuros. Et spectabile Officio supra fortificatione predicto ex nunc facta dicta extimatione valeat et possit dicta bona et loca occupare pro causa suprascripta de plenitudie potestate presentis Magnifici Consilii hoc addito et expresse declarato qui quicqunque occupasset aliquod terrenum in dicto sito et loco occupando spectantis ad nostrum Comunem occupare possit in dicto opere adque alia de eo solutione renda.

1513 Autoritas occupanda terrena

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die prima Augusti 1513 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate et potestate presenti Magnifici Consili spectabilem Officium supra fotificatione civitatis nostre habeant et habere intelligatur auctoritatem, potestatem et baliam ex nunc capiendi et occupandi et capi et occupari faciendi ullum terrenum quod civitate necesse in recuperationibus faciendis pro fortificatione civitatis nostre declarando quod dictum terrenum persolvi debeat intra tres annos proximos futuros per spectabilem Offitium sex supra introitibus ad valorem infrascriptorum pretiorum videlicet pro terreno bono ducati LX.ta pro mediocri ducati L pro imfima bonitate ducati XXXX ad rationem cultre quod estimato fieri debeat pro ipsum Officium supra fotificatione et caso quo in dicta occupatione terreni esse necesse destruere aliquam domum vel eius partem aut muros dicta domus vel eius pars aut murus persolvi debeat ut omne dicte domus vel muri pro ut facit indicatam per dictum Officium ut est per se a dicto terreno non obstante decreto condito die XXVIIII Iulii proximi preteriti declarando quod prefatum Officium supra Fortificatione possit pro dictis reparatoribus faciendis imponere operas manuales carreis lignamina cum bestiis onerariis in toto nostro comitatu et districtus et cogere forenses ubicumque habitantes ad prestandas dictas operas ac etiam imponere pecunias loco dictarum operarum sub illis penis de quibus dicto Officio videbitur hec et ad dicto et expresse declarato quod prefatum Officium supra dicta fortificatione possit impune occupare pro eam suprascriptam terrenum absque aliqua (occupatione) solutione de eo facienda si de dicto terreno possesso per particulares personas non fuerint ostensa in strumenta publica de cuiusmodi possessioni per annos quinquaginta continuos aliqua contrarietate non obstante.

1514 Assignatione Ducatis 500 Officio suprascripto

Item in dicti Magnifico Consilio celebrato die V augusti 1514 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Autoritate et potestate presenti Magnifici Consilii pro faciendis in dicte provisionibus opportunis et necessaris nostro Comune decretum et sit quod pro tempore unius anni incipiendo proximis calendis Iuliis 1514 ducati qui debunt restituendi singulo mensis illis qui mutuavunt nostro Comuni retineri debeant pro his convertendi in emptorem frumentorum siculorum vel fabarum vel milei de extra nostrum territorium et pro ut in debitum Officium Abundantie pro munitione stabili pro tribus quintis partibus ipsarum pecuniarum pro uno quinti in munitionem ausiliariarium et salnitri et pro alio quinto in fortificatione civitatis nostre prout in debitum Officis supra munitionibus et supra fortificatione in suo casu que munitio stabilis nec possit convertiri in aliquem usum sine expressa licentia presenti Magnifici Consili.

1513 Mutuum VMX pro fortificatione

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die XVI Settembris 1513 inter ceteram fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Autoritate et potestate presenti Magnifici Consili amplissima et excerta scienza et absoluta potestate ipsius intelligatur et sit obtentum mutuum pacuniarium faciendum nostro Comuni per cives et habitatores in nostra civitate et suis burgis de ducatis 50/m solvendum et exigendumin duabus solutionibus et temporibus videlicet V/m pro qualibet solutione uniusquisque teneatur dictum mutuum facere iuxta notam ultime impositionis mutuis ducati V/m infra illa tempora et sub illis penis et censuris de quibus in debitu (siens) civibus eligendis in presenti Magnifico Consilio qui cives autoritatem habeant expendendi dictas pecunias pro defensione et fortificatione civitatis nostre et eius territorii pro ut magis expediens opportunum et necessarium in debitum dictis civibus quos mutua restituiri debeant ad rationem ducati 500 singuli mense remetendo ab illis qui prius in ordine mutavunt et in kalendas Ianuarii proxime futuris 1514 successive solutiones gabellarum intelligatur aucte usque ad tertium plus de eo quod ad presentis solvitur annorum trium incipiedorum in proximisi kalendis Ianuarii 1514 modo et forma in omnibus et per omnia pro ut fuit statutum et ordinatum supra dicto argumento gabellarum ultimo loco et tempore vigore auctoritas presenti Magnifici Consilii nulla obstante contrarietate.

In executione suprascripti decreti fuerunt electi sex cives lucani que sunt videlicet
Ihoannes, Paulus, Venentius et Federigus XXX.ta
Pierus, Ciomeus, Pierus Arn., Francesco Guin.s

1513 Auctoritas deprimendi locos monasteri angelorum prope Portam Sancti Petri

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die XXVII Settembris 1513 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate et potestate amplissima presenti Magnifici Consilii ad hoc ut optime et salubriter consulator fortificationis civitatis nostre decretum intelligatum et sit quod omnia edificia que esse reprirentur et fundamentis munisterii angelorum extra porta Sancti Gervasi civitatis nostre versus Lucam circum circa menia civitatis nostre destrui et solo equari debeant facta prius extimatione dictorum edificiorum per duos confidentes peritos in arte et postea dicta extimatio dictorum edificiorum persolvi debeat per nostro Comune singulo anno et omnis demoliri faciendi dicta edificia intelligatur et sit impositum dicti spectabili Officio supra Fortificatione civitate nostre quod demolitio facere debeat sine ad kalendas Ianuarias proximas futuras sub pena ipsi Officio et cuilibet ipsorum ducatis centum et quicumque aliqod impedimentum dederit quomodocumque et qualitercumque dicte demolitioni in citate in penam perpetui exilii a civitate nostra in qua demolitione non comprehendatur molendinum Cirille declarando qui in dicta distantia loci ut ultra non possit et dicto novo aliquod edificium fieri etiam capanna sub pena suprascripta pena aliqua contrarie non obstante.
Successive subventionem fortificationis civitatis nostre ultra alias assignationes pecunniarum attribuite ipsi fortificationi pro tempore trium annorum incipiendorum in kalendis Ianuariis 1514 camerarius generalis nostri Comunis teneatur et debeat solvere singulo mese spectabili Officio supra dicti fortificatione ducatos duecentos qui ducati ducenti intelligatur defalcati de restitutione fienda per dictum camerarium generalem occasione mutuorum pecuniarium factarum ipsi nostri Comunis non obastante decreto in contrario disponente.

1513 Auctoritas incidendi arbores et vities extra et prope civitatem

Item quod spectabilem Officium Sex Defensorum civitatis nostre et eius territoris teneatur solvere prefato Officio supra dicta fortificatione infra 15 dies proximos futuros ducatos centos latos auri.
Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die XXV Octobris 1513 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Auctoritate et postestate etiam absoluta et excerta scientia presentis Magnifici Consilii spectabilem Officium Sex supra fortificatione civitatis nostre teneatur et debeat pro salute et sicuritate ipsius nostre civitatis incidi et eradicari facere quascumque arbores etiam aptas ad fastinendas vites quam non tam fructiferas tam non fructiferas ac etiam persone cuiuscumque gradis status et contionis existat et tam publicas quam privatas et positas in et supra quibuscumque possessionibus, aquis et campis et terris cuius quicumque manenti et speciei et a muris civitatis usque ad antiportam ex illa parte et sic ex aliis partibus circum circa civitatem per idem seu tantum spatium qui spectabiles cives teneatur sub pena ducati centum pro quolibet per totum mensem Martii proxime futuri MDVIIII executioni mandasse dictam incitionem et eradicationem arborum et si quis impedimenti dederit dicto Officio aut incidientibus quoquomodo incidat et incidisse intelligatur ipso fato et ispo iure in pena decreti editi in presente Magnifico Consilio supra domorum demolitione die 27 Septembris 1513 declarando quod deinceps in esisdem socis et infra spatium suprascriptum circum circa non possit suprascriptos arbores amplius plantari sub pena ducatorum decem pro quolibet contrafaciente et quidquid vice applicandorum de facto camerario Magnifico Lucense Communis aliqua contraveniente non obstante.

1513 […] Auctoritas incidendi arbores ut supra

Item in Magnifico Consilio celebrato die XXIII Decembris 1517 inter cetera fuit decertum et obtentum ut infra videlicet
De plenitudine potestas et presenti Magnifici Consili intelligatur et sit statutum decretatum et ordinatum quod spectabiles Sex cives supra fortificatione civitatis teneantur et debeant sub pena ducatorum centum pro quolibet incidi et eradicari facere quascumque arbores sicomorarum et alias arbores et vites ciusucumque generis et qualitatis plantatas (coram) formam decreti editi in presenti Magnifico Consilio die -25- XXVII Octobris 1513 in et supra quibuscumque possessionibus agris, campis, et terris cuiscumque manenti et speciei et tam arbores fructiferas quam infrucriferas extra et prope civitatem videlicet a muris civitatis usque ad locum ubi erat antiportas ex illa parte et sic aliis partibus pro idem seu tantum spatium circum circa civitatem intra 15 dies proximos futuros et si quis impedimenta dederit dicto Officio spectabili aut incidendo quoquomodo incidat et incidisse intelligatur ispo facto et ipso sive in penis et censuras ornamentorum et ultra hoc in penam ducatorum decem pro qualibet arbore sic ut qua plantata et non recissa seu incisa et eradicata et Capitaeus Comitatis nostri teneatur et debeat sub pena ducatorum quinquaginta exequi comis (in presenti dicti Offici) circa incitionem prefatorum, arbororum et vitium et etiam teneatur et debeat sub pena suprascripta ponenda ad eius computum in casu contraventionis exigere pro lucanum Comunem infra tempus dies 15 a die contraventioni incipiente exigere omnia suprasciptas penas pecuniarias illorum dictam eradicationem et incitione impediverit et habeat dictis exactis rationem ducati unius per qualibet decina quod decretum suprascriptum intelligatur et sic extensum firmatum et conchiusum in omnibus suis partibus et partialis singula singulis congrua referendo etiam contra illos in futurum in suprascriptis locis plantarent in futurum suprascriptas arbores vel qua nulla obstante contrarietate.

1514 Auctoritas diaruendi quedam edifitia estra civitatem

Pro quolibet et contrafaciente et qualibet iure amplificandorum de facto camerario Magnifici lucenses Comunis aliqua contrarietate non obstante.
Item in dicto Mgnifico Consilio celebrato die XXIII Ianuarii 1514 inter cetera fuit decreta et obtenta ut infra videlicet
Autritate et potestate presenti Magnifici Consilii Offitium Sex virium supra fortificatione civitatis nostre teneatur e debeat dirui facere edificia sumptibus nostri comunis cum hoc tamen quod si patroni dictorum edificiorum voulerint pro iusto pretio dicti Offici extimatos per duos peritos in arte morandos unum pro parte dicti Officii et alium pro parte dictorum patronorum habere materiam suorum edificiorum dictum Officum teneatur eis dictam materiam consignare ad compiutum debit dictorum edificiorum quod haberet dictum nostrum Comunem alias de dicta edificiorum meteria disponatur in utilitatem nostri Comunis pro ut dicto Officio videbitur et in omnem casum materia dictorum edificiorum rimondoru) removeri debeat de dictis locis ubi dicta edifica erunt diruta intra tempus duarum mensium a die huiusmodi dirumptionis sub pena ducatorum quinquaginta in suo casu

1515 Auctoritas contra devastandi populos

Item in dicto soprascriptio Magnifico Consilio celebrato in die 23 Martii 1515 inter cetera fuit decretum ed obtentum ut infra videlicet
Autoritate et potestate presenti Magnifici Consilii intelligatur et sit data auctoritas et potestas et tantam quantam habet Magnificum Consilium spectabili Officio civium supra fortificatione civitatis nostre presenti et qua pro tempore erit statuendi imponendi et exigendi penas pecuniarias tam contra omens et singulos devastantes, incidentes populos seu ligna ipsorum portantes positos et plantatos tam circum menia civitatis et burgorum et tam intus quam extra quam etiam in riparis et aliis locis lucensis Comunis eo modo et forma pro ut dicto Officio videbitur et placebit aliqua contrarietate non obastante ac declaratione quod ob hoc non intelligatur derogatur decretorum de materia loquentibus

1515 Auctoritas demoliendi quasdam domos et hedificia prope et estra menia civitatis

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die 27 Martii MDXV inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate et potestate presentis Magnifici Consilii spectabilem Officium supra fortificatione civitatis nostre tenatur et debeat praticare hinc ad kalendas Augusti proximas futuras cum Reverendo Domino Capitaneo Arnolfino et quacumque alia persona ecclesiastica et locis piis ut prestare volint consensum in domoliendo domos et edificia ipsorum una cum incisione arborum et vitum existentes et existentium prope et extra menia civitatis nostre iusta forma decretorum presentis Magnifici Consilii et causa quo dicte persone ecclesiastice et loca pia non fuerint in concordia cum dicto Officio tunc Magnifici Domini Antiani per totum dictum mensem Augusti teneantur et debeant sub pena per iurii proponere presente materiam in presenti Magnifico Consilio et si erunt in concordia dicte persone et loca pia dictum spectabilem Officium sub pena ducatorum centum pro quolibet teneatur et debeat dictum domorum et edificiorum demolitionem fieri facisse una cum incisione dictarum arborum per totum mensem Novembris proximum futurum

1515 Auctoritas et lex contra devastandi populos et pasculas

A. N. D. M. D. XV . indictione III die XIII Aprilis
Spectabile et egregii viri
Battista Bartholomeus Arnolfini
Fraciscus Minutolus
Paulus Podius et
Bartolomeus Cenamus

Quatruor de numero spectabilium sex supra fortificatione civitatis nostre absentibus Alexandro Trenta et Raffaele Tegrimo infirmis utentes et ut intendentes auctoritatem eis attribuitam a Magnifico Consilio Generali celebrato die XXIII Martii 1515 contra devastantes, incidentes aut extra portantes populus plantatos circum circa menia civitatis tam intus quam extras tam in foveis quam aggeribus et ubicumque nostre lucensis Comunis plantati reperientur declaraverunt, ordinaverunt et decreverunt dato et obtento inter eos partito ut infra videlicet
Omnes et singule bestie cuiuscumque qualitatis existant reperte in locis ubi sunt positi et plantati populi notri lucensis comunis circum circa menia tam intus quam extra et in gorum tam in foveis quam in aggeribus ad pascendam erbam aut ad danni faciendum quoquomodo popules incidant in penam bononorum decem pro qualibet bestia et qualibet vice et sic incidisse intelligatur ispo fatto et ipso iure

Item quod omne et singule bestie quas deferent terraccium ad menia et devastarent populos quoquomodo incidant et incidisse intelligantur in penam bononorum quindecim pro qualibet et qualibet vice ac etiam sub dicta pena dicti deferentes terraccium nec possint tenere dictas bestias ad pasturandum in dictis locis nisi solum in transitum et in actu portandi terracciu

Item quod omnes et singule persone que incepte essent ad dannum faciendum quoquomodo dictos populos in decoriando, incidendo sive sgrollando sive removendo ita quod essent perituri ultra damnificasse essent accusate incidant in pena florinus unius pro quolibet et qualibet vice et sic incidisse intelligantur

Et cuilibet licitum sit predare dictas bestias repertas danni facientes ut qua et ipsa presentare Camerario pignorarum et accusare omnes et singulas personas ut supra Officio suprasprito et lucretur totas suprasiptas penas in suo casu appositas et declaratas ut supra et omni casum suprascriptum Officum sit iudex et ad ipsum spectat et pertineat congoscere omnes et singulas causas in predictis et circa predicta reservantes

1513 Plures auctoritates et assignamenta

Die 8 Augusti 1515 fuit electum aliud Officum sex civium supra fortificatione per duobus annis cum auctoritate et assignamentis ordinariis et consuetis 1515 Fo: 263
Die X Aprilis 1516 fuit refirmum suprascriptum Officum per tribus annis ultra tempora quas supra sunt et de novo ei constitutm assignamentum D. 200 singulo mense pro dicto tempore 1516 fo: 344
Die 8 Dicembris 1517 ultra alia assignamenta fuit dicto Officio factum assignamentum duc. 200 singulo mense per totum annum 1519 ut 1517 fo:56
Die 7 Dicembris 1519 fuit refirmum suprascriptum Officium per totum annum 1521 una cum assignamentis suprascriptis videlicet ducati 400 singulo mense pro dicto tempore 1519 fo: 362
Die III Ianuarii 1522 fuit de novo electum Officium sex supra fortificatione per anno uno cum auctoritate consueta et cum dicto assegnamento ducati 400 singulo mense 1522 fo: 241
Die XI Dicembris 1523 nostrum Officium refirmum pro annis tribus incipientis in kalendas Ianuarii 1524 cum assignamento ducati 175 singulo mense 1523 fo: 1134
Die 15 Dicembris 1526 fuit suprascriptum Officium refirmum pro anno uno cum assignamenti ordinariis, 1526 fo: 50
Die 17 Dicembris 1517 1527 fuit suprascriptum Officium refirmum pro anno 1528 cum assegnamentis ordinaris
Die 21 Febrarii 1528 fuit factum aliud assignamentum dicto Officio ducati 500 solvedum pro Camerarium singulo mense ducati 50 ultra alia assignamenta 1528 fo: 215
Die 4 Dicembris 1528 fuit refirmatum suprascriptum Officium de aliis sex pro anno 1529 cum auctoritate et assignamentis ordinariis et quod consuerent officium vetus, 1528 fo: 46
Die XX Dicembris 1529 fuit suprascriptum Officium refirmatum pro anno uno per 1529 fo: 188
Die 9 Dicembris 1530 fuit refirmum pro anno 1531 ut supra, 1530 fo: 5
Die XIX Dicembris 1531 fuit refirmatum suprascriptum Officium pro anno 1532 ut supra

1532 Auctoritas vendendi situs meniu civitatis

Intem in Magnifico Consilio celebrato die 12 Novembris 1532 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Cum in vigilandum sit quos civitas nostra muniatur et fortificetur et ab hoc fuit deputatum Officium spectabilem curam habens supra predictis et cum predicta fortificatio fieri non possit absque – gravi – impresa nostri Comunis ideo auctoritate et potestate presentis Magnifici Consilii intelligatur et sit data auctoritas et cura spectabili Officio supra fortificatione facta vendendi situs locorum ubi sunt menia ad publicum incantum plus dare volentibus secundum consuetudinem hactenus obeservatam in venditionibus bonorum nostri Comunis de quibus tamen sitis prime extrahi debeant strate pro ut decens et conviniens erit pro nostra civitate et simili modo vendendi terrena nostri Comunis ex intra extra et prope civitatem nostram que sunt occupata et indebite detinent a privatis personis et pretium seu […] dictorum sitorum et bonorum expendi et conventi debeat pro dictum Officium in fortificationem dicte nostre civitatis incipiente ab illis rebus quo eius magis oportune et necessarie videbuntur et ad hoc ut dicta fortificatio fiat quanto citius fieri possit dictum Officium supra fortificatione teneatur et debeat accipere ad cambium sumptibus et interesse nostri Comunis in tempore in tempus eam pecuniarium quantitatem que necessaria erit pro predictis per agendis et de (…) et precio dictorum bonorum valeat se reimbursare de prefatis pecuniis sic ac cambium acceptis una cum interesse predicto in quibus venditionibus ut sopra fiendis prefatum Officum auctoritatem habeat promictere pro nostro Comuni et illud et omnia eius bona obligare pro promictendo pro illud et ipsorum bonorum (…) eo meliori modo quo dicto Officio videbitur aliqua contrarietate non obastante

Ulterius fuit proposita refirma signis mundi de Franciottis Cancellaris spectabili Officiis supra introitibus que posita ad partitum fuit obtenta pro toto anno MDXXXIII cum salario et oneribus non obstantibus novem palloctis incontrarium repertis.

1533 Assignamentum ducati 175 quolibet mense

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato die 7 Ianuarii 1533 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate et potestate presentis Magnifici Consilii ut Comunem nostrum se iuvare possit in presenti necessitate in qua est costituta assinamenta hactenus assign facta spectabile Officio supra fortificatione civitatis nostre ducatorum CLXXV quolibet mense intelligatur et sit reducta ad ducatos quinquaginta quolibet mense incipiente in kalendis intrantis mensis pro annis duabus proximis futuris remanente firma assignatione dicto Officio facta de sitis murorum inter civitate et burgos ipsius civitatis et preciis isporum pro ut ordinatum fuit Officium prefatum reformandum pro presenti anno 1533 reformari debeat et reformatum intelligatur et sit aliqua contrarietate non obastante.
Die 26 Novembris fuit reformatum suprascriptum Officium pro toto anno 1534

1533 Auctoritas evacuandi foveas

Item in Magnifico Consilio celebrato die 26 Novembris 1533 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Auctoritate et potestate presentis Magnifici Consilii ut spectabilem Officium supra fortificatione civitatis nostre exequi possit eaque sibi videntur necessaria pro fortificatione ipsius videlicet in evacuandis foveis et faciendum pontem levatoium extra et prope Portam Burgorum teneatur et debeat accipere ad cambium et recambium supra damnis expensis et interesse nostri Comunis usque in summa ducatorum 400 pro satisfatione quorum ducati quaturoacentum una cum dannis expensis et interesse predictis intelligatur dicto Officio assignate omnes pecunie (...) pro spectabilem Offitium supra bonis comunalibus et ut dictum Officium supra fortificatione ad presentis se valere possit de assignamento quod habet a nostro Comune pro toto tempore sui Officii teneatur et debeat similiter dictas pecunias assignamenti pro toto tempore ut supra nunc accipere ad cambium acumptibus dannis et interesse prefati nostri Comunis ut his temporibus aptis ad laborandum de eo possit se valere et ad (lucrare) et spectabilem Officum supra introitibus teneatur eidem satisfacere et solvere danna expense et interesse predicta aliqua contrarietate non obstante
Die XX Novembris 1534 fuit refirmatum suprascriptum Officium cum assignamenti consuetis pro anno 1535
Die XXIII novembris 1535 1534 fuit diminuitum suprascriptum assignamentum ducatis 50 et reductum ad florinorum quinquaginta singulo mense, 1534 fo: 331

1536 Auctoritas circa vinditionis situm

Item in Magnifico Consilio die 26 Octobris 1536 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Cum circa situs murorum civitatis nostre et terrenorum circa dictos muros venditorum et autoritate presentis Magnifici Consilii et circa edificia que supra ipsis sitis fiunt et edificantur non nulli reperiantur disordines et errores tum quia non nulli sunt qui de ipsis sitis et terrenis ac menibus plus accipiunt continetur tum ex eo quod dicta edificia non restant et (pregunt) recta linea pro ut fuit intentionis vendentium et disegnum ab eis factum supra quo fundate fuerunt ipse venditiones tum quia ipsa edificia in aliquibus partibus mictant suas eisdem confinantibuss que omnia cedunt in dannum et disshonorem civitatis pro dicta auctoritatem et potestatem presentis Magnifici Consilii data intelligatur et sit au-c-toritatis spectabili Officio supra fortificatione civitatis nostre procurandi quod non excedantur termini et mensure in presentis instrumentis venditionis appositi et si quid ultra dictas misuras et terminos restavit sit et esse debeat nostri Comunis et illud pro ipso nostro Comune retinere debeat seu rendere quantum sibi videatur pro eo preci de quo sibi indebitum et supra huiusmodi venditionibus casu quo fieri contingerent faciendi et facere fieri faciendi instrumeta cum eis promissionibus et obligationibus clausulis et solemnitatibus in huiusmodi instrumentis apponi solitis signum stilum notariorum nostre civitatis nec non et disordines et errores dictorum sitorum hedificiorum et terminorum reccindendi et corigendi et co-r-rigi et emendari faciant disegnum prefatum renovato tam vice particularium personarum contra ques sibi competit et supra predictis ominbus et singulos facient et exequent et exequi facient tanta habent dictum Officium autoritatem quantam habet presentem Magnificum Consilium et quicquid per ispum Officium factum facerit in predictis teneatur notum facere spectabili Officio supra introitibus nostri Comunis

Auctoritas condemnandi quasdam respectandi ad operam

Succesive ultra auctoritate et potestate quam habet spectabilem Officium supra fortificatione prefatum intelligatur et eisdem dicta cura et auctoritas vacandi et procurandi quos res et bona ipsius Officii et sub eius administrationi deputati nec non et materias murorum civitatis clausuras ipsorum murorum et ferramenta pontium et circa menia civitatis et clausuras predictas ac pontem positi et arbores circa menia intra civitatem existentes non exportentur auferrentur subtrhantur occultentur dilapidentur aut incidantur sed serventur pro ipso nostro Comunis nec non et faciendi et curandi quod via existens prope foveas antemurales extra civitatem teneantur purgate et supra predicitis omnibus et singulis et quobuscumque eorum faciendi et pubblicari faciendi preconia et banna observandi sub illis penis ac eis modo et forma pro sibi in debitu et pro reperiendi his qui quobuslibet delinquerint in furandi et auferrendi predicta intelligatur data auctoritas citandi a se recandi et capiendi et retinendi omnes et singulos quos putaverint in predictis […] aut de eis vel eorum aliquo scripturam vel notitiam habuisse vel habere isporum et eorum quem examinandi et ad tortouram ponendi et tormentandi et tormentari faciendi totiens quotiens sibi in debitum non obstantibus (…) et siml similis inditiis sed ea habeantur […] que sic dicto Officio videbitur et repertos delinquentes consignare debeant inquisitori civitatis nostre pro illis puniendi inter formarm statutorum nostrorum et pro predictis exequendis et executionis mandandis auctoritatem habeat dictum Officium deputandi exploratores et eis salaria costituendi et solvendi de pecunis nostri Communis pro ut sibi videbitur et in predictis et circa ea et dependendi ab eiusdem predictum Officium tantam habeat auctoritatem quantam habet presentem Magnificum Consilium quibuscumque non obstantibus

1540 Auctoritas pro incidendi quibusdam populis

Item in Magnifico Consilio celebrato die XV Octobris 1540 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate et potestate presentis Magnifici Consilii spectabilem Officum supra fortificatione habeat autoritatem faciendi dictam viam a Turrioni Bastardi usque ad Torrionem Liberatis pro ut eis videbitur et ideo incidere possit eam populorum quantitatem que erit necessaria pro facienda dicta via non obstante contrarietate quacumque

1543 Auctoritas condemnandi peritum

Item in Magnifico Consilio celebrato die tertia Aprilis MDXLIII inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate et potestate Magnifici presentis Consilii intelligatur et sit data cura et autoritas et iniuctum opus spectabili Officio fotificationis civitatis nostre conducendi peritum in exercitio muniendi civitatem non suspectum et ex locis non suspectis pro incidendo menia et portas civitatis nostre et pro examinando quod opus sit pro ipsius munitione quod Officium teneatur et debeat esse et intervenire cum perito prefato ab ipse visus videntis habere consilium, opinionem , et relationem dicti spectabili Officii supra fortificatione non obstantibus quibuscumque

1544 Auctoritas circa exportandi terrenorum
29 Marzo 1556 facta perpetua
Auctoritas pro habendi lateribus et calce

Item in Magnifico Consilio celebrato die 28 Aprilis MDXLIIII inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate pro intelligatur et sit dicta auctoritas spectabile Officio supra fortificatione cogendi omnes cuiusvis status, gradus aut conditionis existat sub illis penis pecuniariis […] pro ut ei videbitur qui habent terrena per civitatem in stratas, plateis aut aliis locis ipsius ea portandi exportare faciendi ad menia civitatis in illis locis et inter tempora pro ut dicto Officio videbitur et dictas materias tam factas quam fiendas vendendi dicto Officio pro servitio civitatis nostre pro precio iusto et honesto taxando ab Officio prefato, quod Officium habeat etiam autoritatem imperandi et cogendi sub penis predictis omnes munitiones et res alios magistros sex artium civitatis et Dominii nostri quos laborent et operas prestant pro servitio nostri Comunis duratura autem predicta toto mense Septembri proximi non obstantibus quibuscumque

1544 Auctoritas […]

Item in Magnifico Consilio celebrato die 23 Maii MDXLIIII inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate pro intelligatur et sit data auctoritas cura et iniuctum onus spectabili Offitio supra fortificatione cum consilio periti in muniendi civitatem qui nuper venit in hanc urbem sub pena scuti centum pro quolibet in quam est et pro hic est vocatis et vocandis incidendi et requirendi omnes terras et bona vel foveum vetus ac aggere et viam veterem existentes intra foveum incipiendo a Turrione Sancti Columbani ad Turrione Libertatis et menia civitatis nostre et distinte et separatis inveniendi que pars dictorum bonorum intra spatium prefatum ex nostrum spectet et pertineat ad nostrum Comunem videlicet ab aliis occupata fuerint et mesurandi et mesurari faciendi omnes dictas foveas et bona tam ad particulares personas et loca ecclesiasticas spectantes et spectantia quas ad nostrum Camerarium distinte et clare et supra predicitis visis videndi debeatur Officium prefatum referre inscriptas mensura omniam dictarum terrarum et bonorum pertinentium ad particulares personas et loca ecclesiastica ut supra et ad nostrum Comunem separatim ac etiam qua parte dictarum terrarum opus sit pro costructione novorum menium a Turrione San Columbani usque ad Turrione Libertatis recta linea una cum pertinentiis dictorum menium et pro viis necessariis in dictis stratis quam relationem sub pena predicta teneatur prefato die lune presentare Magnificis Dominis Antianis quam prefati Magnifici Domini a teneatur proponere et legi facere in prefato Magnifico Consilio Generale postea congregando et supra ea deliberet pro ut ei videbitur

Auctoritas imperandi mensuratoribus

Et pro dictorum executione Officium prefatum habeat auctoritatem precipiendi et imperandi possessionibus dictorum bonorum quos instrumenta et acquisitiones ipsorum ordinant dictasque terras et bona mensurari finiant sub illis penis pacuniariis tamen pro ut dicto Officio videbitur ac etiam imperare et precipere possint sub penis predicitis omnibus et quibuscumque mensuratoribus ut dictas terras et bona mensurent ad ipsorum libitum et a dicti Officis preceptis gravaminibus et condemnatonibus appellari sive aliquis alius recursus haberi requerat nullo modo non obstante

1544 Auctoritas declarandi mensuram quondam terrarum

Item in Magnifico Consilio celebrato die XXVII Maii MDXLIIII inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate pro intelligatur et sit data auctoritas cura iniunctum onus spectabili Officio supra fortificatione intra octo dies proximos incidendi et declarandi mensuram terrarum extendendam inter novam foveam a Turrione San Colombani usque a Turrione Libertatis et menia civitatis pertinentium ac particulares personas qua mensuratione et declaratione facta omnia terrena extendenda intra predictum spatium de plenitudine prefatis presentis Magnifici Consilii intelligatur et sit incorporata nostro Comunis videlicet ad nostrum Comunem spectant et pertineant pleno iure et particularis predicti Et omnium dictarum terrarum describi debeant provveditionibus nostri Comunis in cancellaria ad rationem scudi ducenti auri de Italia pro qualibet cultra dictarum terrarum et illis solvi debeant ad rationem scuti quinque pro quolibet centenario et quolibet anno usque quo eis satisfiat de summa predicta que satisfa-c-to illis fieri debeat de primis pecuniis extrahendis ex venditione fienda dictarum terrarum et sitium ac etiam dictis omnis intelligatur et sint reservati fructus et recollecte presentis anni.

Auctoritas habendis quibusdam pecuniis de mutuo CV TY/M

Item intelligatur ut sit data cura auctoritas et iniunctum onus spectabili Officio supra fortificatione prefata cum consilio periti qui nuper venit in civitatem nostram quanto citius fieri poterit incipiedi edificium cortine novorum menium a prefato Turrione Sancti Colombani usque ad Turrionem Libertatis et ut interim proinde possit materia necessaria pro dicto opere et edificio intelligatur et sit licentiata summa scutorum duorum millium de mutuo scuti M/XII obtento diebus presentis, cuius summe de scuti 2000 medietas solvi debeat per totum mensem Februarii et alia medietas solvi debeat per totum mensem Iulii proximi sub penis in aliis mutui contentis que summa expendi et converti debeat in opere predicte et quando menia predicta erunt talia quod commode custodire poterunt perfici debeant de materia menium veterum non obstantibus quibuscumque

1544 Auctoritas […]

Item in Magnifico Consilio celebrato die 2 Septembris 1544 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Autoritate pro et intelligatur et sit data auctoritas Magnificis Dominis Antianis spectabili Offici supra introitibus et supra fortificatione ad partitum […] per duas partes de tribus ipsorum conducendi capitaneum Frate de Mutina exellentissimum peritum muniendi civitates existentem ad presens ad sevitia Altissimi et Exellentissimi ducis Urbini pro muniendi civitatem nostram cum salario et pro eo tempore et comodo et forma pro ut illis videbitur cum maiori utilitate nostri Comunis fieri possit et summe salarium prefatum non excedat scutos XXV auri singulo mense non obstantibus quibuscumque

1545 Quedam assignamenta facta Officio

Item in Magnifico Consilio celebrato die XXIIII Octobris 1545 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro quod assignamenta omnia applicata turribus et fabbrice Viaregii intelligatur et sint sublata a dicta fabrica Viaregii pro annis quatruor proximis incipientis in kalendas Inuarii proximas et sint pro dicto tempore applicata et assignata Officio supra fortificatione quo tempore finito revertantur ad dictam fabricam Viaregii et Officium supra introitibus teneatur et debeat solvere Officio supra dicta fabrica Viaregii dicto tempore in tempus illam summam que erit necessariam pro reattatione turris
Item quod omnia assignamenta applicata Officio supra stratis civitatis exceptis libri mille intelligantur et sint sublatam a dicto Officio et applicata pro tempore suprascripto Officio supra fortificatione ex causa suprascripta

Auctoritas imperandi occupantis stratis

Item quod omnes condennati ac banniti pro maleicium in futurum pro toto 1549 incipiedi in kalendas Novembris proximis teneatur et debeant solvere quando reducuntur ad gratiam Officio supra fortificatione tantundem pecuniarium et illam taxam quam nunc solvunt fabrice Sancti Petri
Item intelligatur et sit data auctritas cura et iniunctum onus spectabili Officio supra introitibus initiare Officium kalendas Ianuarii proximas pro quirendi ac assigandi et inveniendi omnes illos in sex miliaribus occupaverunt stratas et gravandi occupata res ad solvendi nostro Comune precium iustum ad ipsius Officii declarationem sub illis preciis que dicto Officio penis videbitur et intra tempus ab eo contraendi que pecunie ex dictis stratas extraende intelligantur et sint applicate Officio supra fortificatione prefato et illi solvi debeant

1545 Auctoritas governandi Messer Frascisum de Pisaro

Item in Magnifico Consilio celebrato die 17 Novembris XDXLV inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit data auctoritas Magnifici Domini Antiani et spectabili Officio supra fortificatione conduciendi dominum Franciscum de Pesaro pro serviendo in muniendi civitatem nostram pro anno uno incipendi die qua reducit in civitatem nostram cum salario usque in scutos quindecim singulo mense cum illis cavillis et conditionibus pro ut ipsis Magnifici Dominis Antianis et Officio videbitur cum conditione quod dominus Franciscus prefatus teneatur etiam in servire omnibus aliis Officiis publicis similis rebus in quibus pro nostro Comune fuerit requisitus non obstantibus cuiuscumque

1546 Auctoritas portare faciendi terrenum ad menia ac pro vindendis lateribus et calce

Item in Magnifico Consilio celebrato die XVI Februarii MDXLVI inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate quod auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die 28 Aprilis 1544 et prorogata die 23 Septembris eiusdem anni circa exportationem terrenorum ad menia et imperandi furnacceriis lateribus et calcis ac magistris sex artium civitatis fortificatio […] nostre civitatis, intelligatur et sit renovata et de novo data Officio supra fortificatione in omnibus et per omnia pro ut in decretis die suprascripta obtentis continetur per totum presentem annum quod auctoritas extendatur etiam et locum habeat gravandi dominos cavarum saxorum et illos qui fodiunt saxa ad vendendum dicto Officio dictas cavas et illam quantitem saxorum et (eius) qualitatis pro ut dicto Officio taxandi non obstantibus quibuscumque

1546 Assignamentum Scutorum 500 singulo mense

Item in Magnifico Consilio celebrato die XIII aprilis MDXLVI inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut Officio supra fortificatione prosequi possit opus inceptum baluardi cortine novarum menium et fundationis alterius baluardi ultra assignamenta facta dicto Officio intelligatur et sit ei factum assignamentum de scutis quinquagentus singulo mense de pacuniis nostri Communis pro anno uno incipiente in kalendas Maii proximas quam summa spectabilem Officium supra introitibus solvere tenatur de tempore in tempus ad requisitionem dicti Officii supra fortificatione non obastantibus quibiscumque

1546 Auctoritas imperandi et habendi operas mannualis

Item in Magnifico Consilio celebrato die XIII Iulii 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate et ultra auctoritatem hucusque concessam Officio supra fortificatione habeat etiam autoritatem sub illis penis pecuniariis prout ei videbitur a quibus remissus aliqui haberi possit imperandi ominis coomitativis civis et forensibus habitantibus in nostro territorio omnes illas operas manuales et cum bestias et carribus et pro eo iusto precio pru ut dicto Officio videbitur ac
Ac etiam auctoritas data dicto Officio supra lateribus et calce comprehendat etiam patronos et dominos dictorum lateria et calcis etiam quod sint cives

1546 Dispositio contra […] per spectabilem Iohannem Laurentum Malpighi

Item in Magnifico Consilio celebrato die 28 Aprilis MDXLVI inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate et […] quod cappella ordinata per spetialem Iohannem Laurentum Malpighi in ecclesia cathedrali civitatis nostre eo modo quo statuit testator non cedit in honorem pubblicum et costitui et Offici non possit ad legato scutorum quatruor mille quod opus esset multo maiori summa quod cederet magnam ecclesia defotmitatem decretum sit quod cappella non possit neque recipi debeat sub fide publica nec possit nec debeat costrui comodo quo testator disposuit non obastntibus quibusumque incontrarium facentibus
Item quod tertia pars scutorum m/4 qui pervenire debet in nostrum Comunem ob non constitutione dicte cappelle intelligatur et sit applicata Offitcio supra fortificatione et ei solvi debeat expensa in fortificatione civitatis.

1546 Provisio Scutorum 2000 per Officio fortificatione

Item in Magnifico Consilio celebrato die XI maii 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate et exassignatione scutorum cinquecentum singulo mense applicato Officio supra fortificatione Officium supra introitibus solvere tenatur a dicto Officio supra fortificatione ad eius requisitionem usque in summam scutorum duorum mille et casu quo opus sit tenatur ad quod necesset erit accipere ad cambium quod debitum extingui debeat cum dicto assignamento scutorum pro singulo mense non obstantibus quibuscumque

1546 Auctoritas imperandi currus et bestias per opera baluardi

Item in Magnifico Consilio celebrato die VI Augusti 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritatem pro refabrica nove cortine et baluardi (retardetur) sed ea qua opus est diligentia sequatur decretum sit quod non obessent quibus vis privilegiis aut exempsionibus quibus sub dictis nostris concessis que hic habeantur pro expensis Officum supra fotificatione precipere possit quoscumque currus, boves et bestias onerarias territorii nostri et quod dicte bestie, currus et boves essent civium et omnes subditi quibus cum dictiis bestiis curribus et bobus receptum teneatur debeant habere preceptis dicti spetialii Officii tempore et sub illis penis pecuniariis et amissiniobus dictarum bestiarium currium pro ut isto spectabile Officio videbitur a quibus recursus aliquis haberi non possit sed dictas penas possit et teneatur exequi et cives sub penis curris, bonum et bestias que auctoritas decretum pro dictum mensem spetembris proximum non obstantibus quibuscumque

1546 Provisio scutorum 2M

Item in Magnifico Consilio celebrato die 20 Augusti 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritatem pro opus baluardi prosequi possit quo usque defendi possit decretum sit quod Officium supra introitibus providere debeat Officio supra fortificatione usque in summam scutorum duorum millium quam summa solvere debeat dicto Officio dicto tempore inter quibus pro ut opus fuerit ad ipsius requititionem et casum quo non habeat pecunias inprontu in tempore quod sit possibile et usque ad rationem octo per quolibet centenario et quolibet anno quod debitum extinguit possit debeat per Officium supra introitibus quod ingreditur Officium in kalendas Inuarii proximas de assignamento facto dicto Officio fortificationis scutorum 500 singulo mense non obstantibus quibuscumque

1546

Item in Magnifico Consilio celebrato die 30 Augusti 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit pretera decretum quod dicta summa duorum millium scutorum ordinata solvi per spectabilem Officium supra introitibus Officio fortificationis Officium supra introitibus prefatum si non invenit dictam summam ad rationem octo pro quolibet centenario possit accipere usque in illam summam que erit necessaria ad cambium et cum minori interesse quod sit possibile.

1546 Provisio Scutorum 2500

Item in Magnifico Consilio celebrato die X septembris 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut Officium supra fortificatione prosequi possit opus inceptum ac etiam providere materiam pro anno proximo futuro Officium supra introitibus provvidere et solvere teneatur Officio supra fortificatione usque in summa scutorum duorum millium quingentorum de tempore in tempus pro ut opus fuerit ad ipsius Offici supra fortificatione requisitionem cum minori interesse quod sit possibile usque ad rationem octo pro quolibet centenario quod debitu extingui debeat per Officum supra introitibus quod ingredietur Officium in kalendas Ianuarii proximas de introitu Gabelle farinarum redemptarum in anno proximo et precedenti non obastntibus quibuscumque
Auctoritas exequendi designorum Capitanei Francisco
Et ulterius intelligatur et sit data acutoritas Magnificis Dominis Antianis et Officio supra fortificatione conducendi peritum pro extruendo disegnum capitanei Frate de Mutina circa duos baluardos et novam cortinam menium cum salario usque in eo cum quo conductus fuit Magnificus Franciscus de Pesaro et pro tempore quod prefatis magnificis dominis et Officio videbitur qui Magnifici Domini Antiani debeant ideo scribere dicto capitano Francisco et mictat aliquem fidelem et intelligentem pro exequiendo opere prefato non obstantibus quibuscumque

1546 Renovatio auctoritas imperandi currus et ceteram

Item in Magnifico Consilio celebrato in die 5 Octobriis 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Fuit insuper decretum quod auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die VII Augusti proximi preteriti imperandi currus boves et bestias pro fabrica baluardi et nove cortine menium intelligatur et sit renovata et de novo concessa in omnibus et per omnia dicto Officio prout in decreto die suprascripti obesse continetur pro totum die XV mensis Novembris proximis non obstantibus quibuscumque

1546 Provisio pecuniarium

Item in Magnifico Consilio celebrato die vero 5 Novembris 1546 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro de assignamento scutorum 2500 die X Septembris proximi preteriti facto Officio supra fortificatione quod assignamentum Officium supra introitibus providere tenebatur cum minori interesse quod esset possibile usque in octo pro quolibet centenario Officium supra introitibus prefatum possit et teneatur providere summam necessariam cum minori interesse quod sit possibile et non inveniendo […] possit et teneatur accipere ad cambium ut Officium supra introitibus fortificatione prosequi possit paritatem curtine et solvere debitu non obstantibus quibuscumque

1547 Assignamentorum scutorum 500 pro quolibet mense

Item in Magnifico Consilio celebrato die XIIII Ianuarii 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritatem pro ut Officium supra fotificatione opus inceptum prosequi possit intelligatur et sit ei factum assignamentum de scutorum quinquegentis singulo mense de pecuniis nostris Comunis pro anno presenti 1547 quam summam spectabilem Officium supra introitibus dicto Officio solvi facere teneatur de tempore in temporibus pro ut operas fuerunt ad ipsius Officii supra fortificatione requisitione non obastatibus quibuscumque

1547 Provisio alterius assignamenti

Item in Magnifico Consilio celbrato die XV Februarii 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Auctoritate pro ut opere fortificationis civitatis (prefectu) pecuniarium non (retardetur) Officium supra introitibus teneatur solvere assignamentum scutorum sex millium factum Officio supra fortificatione die 14 Ianuarii proximi preteriti dicto tempore in tempus ad ipsius requisitionem dummodo non (trancedat) summam scutorum mille singulo mense et casu quo tempore requisitionis non reperientur pecunie in nostro Comuni possit summam sive parte que erit necessaria accipere ad rationem octo per quolibet centenario et singulo anno reperiendi et non reperiendi accipere possit ad cambium cum minori interesse quod sit possibile non obstantibus quibuscumque

1547 Auctoritas redimendi quandam partem plagiarum

Item in Magnifico Consilio celebrato die prima Aprilis 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro intelligatur et sit data auctoritas spectabile Officio supra introitibus inveniendi modum quo nostro Commune habere possit havenam comodam per servitio fortificationis et si opus est redimendi pertem plagearum emptarum a nostro Commune dicto anno proximo preterito per Martinum Conradini (numero) septem pro ut ei videbitur et propterea concordare possit cum dicto Martino pro ut eis visum et conveniens videbitur et si Martinus prefatus vendere noluerit Magnifici Domini teneatur proponere in presenti Magnifico Consilio non obastantibus quibuscumque

1547 Auctoritas contra exportationem terrenorum et imperandi opera manuales

Item in Magnifico Consilio celebrato die V Aprilis 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die 26 Aprilis et prorogati dei 23 Septembris 1544 et renovata die 16 Febrarii 1546 circa exportationem terrenorum ad menia civitatis nostre ac imperandi fornaceriis leterarum et calciium et magistris sex artium ac etiam dominis cavatorum saxorum et illis qui fodiunt saxa.
Item auctoritas data dicto Officio die 13 Iulii proximi preteriti imperandi ominibus comitativeis et forensibus habitantibus in territorio nostro Commune omnes illas operas manuales et cum bestiis et cum curribus ac etiam dominis laterarum et calcium etiam quod est cives

Auctoritas pro habendo bestias

Item auctoritas data dicto Officio die VI Augusti proximi preteriti imperandi et precipiendi quoscumque currus boves et bestias onerarias territori nostri quibuscumque esset civium non obstantibus privilegiis et exentionibus concessis quibuscumque nostris subditis intelligatur et sit renovate et de novo date et concesse dicto spectabile Officio supra fortificatione in omnibus et per omnia pro ut in decretis ideo diebus suprascriptis edictis continetur que decreta intelligatur in omnibus et per omnia renovata pro ut in ipsis continetur in omnibus eius partibus per totum Iunium proximum non obstantibus quibuscumque

1547 Assignamentum scutorum 3000

Item in Magnifico Consilio celebrato die prima Iunii 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Aucrotitate pro ut opus predicitis fortificationis prosequi possit intelligatur et sit factum assignamentum Officio fortificationibus de scutis tribus millibus quam summam spectabilem Officium supra introitibus providere et solvere teneatur dicto Officio fortificationis dicto tempore in tempus pro ut opus fuerit ad ipsius requisitionem et casu quo summa prefata non reperiatur in nostro Commune dictum Officium supra introitibus accipere possit eam partem que erit necessaria dicto tempore in tempus ad rationem octo pro quolibet centenario inveniendi et si non invenerit accipere possit ad cambium minori interesse quod sit possibile non obstantibus quibuscumque

1547 Auctoritas contra exportationem terrenorum

Item in Magnifico Consilio celebrato die 8 Iulii 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctritate pro auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die 28 Aprilis 1544 et plures prorogata et ultimo die quinto Aprilis proximi preteriti circa exportatione terrenorum ad menia civitatis nostre ac imperandi fornceri laterarum ac calcium et magistris sex artium ec etiam dominis cavatorum et saxorum et illis qui fodiunt saxa.
Item auctoritas data dicto Officio imperandi omnibus comitativis et forensibus in territorio nostro omens illas operas manuales et non cum bestis et curribus ac etiam dominis laterarum et calcium et quod omni sint cives.

Auctoritas imperandi bestias

Item auctoritas data dicto Officio die VI Augusti proximi preteriti imperandi et precipiendi quoscumque currus et bestias oneraria territorii nostro et quos essent civium et non obstantibus privilegiis et exentionibus cuiuscumque nostris subditis concessis quibus pro hac inde intelligatur derogatam intelligatur dicta auctoritas renovata et de nuovo data concessa dicto Officio in omnibus et per omnia pro ut in dictis decretis continetur per totum mensem Octobris proximi futuri

Provisio Scutorum 2000

Item in Magnifico Consilio celebrato die XXIII Augusti 1547 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Etiam intelligatur factum assignamentum Officio supra fortificatione de scutis duobus millibus quem summam Officium supra fortificationis dicto tempore in tempus pro ut opus fuerit ad ipsius requisitionem et in casu que opus sit possit dictum Officium supra introitibus accipere dictam summam sive parte invenerit necessaria ad rationem octo pro quolibet centenario inveniendi et autem possit accipere ad cambium cum minori interesse nostri Communis qui sit possibile non obstantibus quibuscumque.

Assignamentum scutorum 2000

Item in Magnifico Consilio celebrato die XVII Aprilis 1548 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut Officium supra fortificatione prosequi possit opus inceptum intelligatur ei factum assignamentum scutorum quatruor mille auri ei solvendi scutos mille singulo mense incipiendi in calendas Maii proximi per spectabile Officio supra introitibus et casu quo tempore solutionis non reperietur (in preptium) pecunia nostro Communi possit Officium supra introitibus prefatum accipere eam partem que erit necessaria cum minori interesse quam sit possibile et usque ad rationem octo pro quolibet centenario et quolibet anno

Auctoritas contra exportationem terrenorum ac imperandi operas currus ac bestais et cetera

Et ulterius auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die 25 Aprilis 1544 et postea pluries prorogata circa exportationem terrenorum ad menia civitatis nostre ac etiam imperandi fornacciaris laterarum et calcium et magistri sex artium ac etiam dominis cavarum et illis qui fodiunt saxa.
Item auctoritas data dicto Officio die XIII Iulii 1546 imperandi omnibus comitativis et forensibus habitantibus in territorio nostro omnes illas operas manuales et cum bestiis et curribus ac etiam dominis laterarum et calcium etiam quod sint cives
Item auctoritas data dicto Officio die VI Augusti 1546 imperandi et precipiendi quoscumque currus boves et bestias onerarias territori nostri etiam quos essent civium non obstantibus privilegiis et exceptionibus concessis quibuscumque nostris subditis que fuerunt renovate die … intelligantur et sint renovate et date concesse Officio supra fortificatione presenti in omnibus et per omnia pro ut in decretis diebus dictis obtentis continetur que decreta intelligantur et sint omnibus et per omnia renovata per totum mensem Augusti proximi non obstantibus quibuscumque

1547 Assignamentum scutorum 2000

Item in Magnifico onsilio celebrato die 3 Iulii 1548 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ultra assignamentum factum ultimo loco Officio fortificationis intelligatur et ei factum assignamentum ut opus inceptum perficere possit scutorum duorum millium quam summam Officium supra introitibus ei solvere teneatur dicto tempore in tempus pro ut opus fecerit accipiendo eam ad cambium sive alio modo pro ut ei videbitur cum minori interesse Comunis quam sit possibile non obstantibus quibuscumque

Provisio scutorum mille

Item in Magnifico Consilio celebrato die IIII Septembris 1548 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit per Magnificum Vexilliferum Iustitie Baldaxarre Interminelli propositum quoadmodum Officium supra fortificatione retulit Magnificis Dominis Antianis quod pro proficiendo opere incepto edificii vulgariter nuncupati il cavaliere opus est providere usque in summam scutorum mille quinquaginetorum et fuit dicta expensa obtenta usque in scutos mille quinquagintos quam summan Officium supra introitibus solvere debeat teneatur dicto tempere in tempus pro ut opus fuerit Officio supra fortificatione ad ipsius requisitionem et casu quo opus sit possit summam que erit necessaria accipere cum minori interesse quod fieri possit et usque ad rationem octo per quolibet centenario et per quocumque anno non obstantibus quibuscumque
Die 15 Novembris 1549 fuit ordinatum in dicto Magnifico Consilio quod assignamentum Officii supra stratis ecceptis libris mille quod assignata fuit die 23 Octobris MDXLV Officio supra fortificatione intelligatur et sit promulgatum prorogatum et de nuovo assignatum dicto Offico fortificationis pro totum annum 1554
Item nova taxa imposita condennatis pro maleficio de suprascripta (quando) reducunt ad gratiam intelligatur et sit prorogata per totum annum 1554 et pro dicto tempore assingata dicto Officio fortificationis

Auctoritas dirigendi […]

Item in Magnifico Consilio celebrato die 22 Aprilis 1550 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate quod intelligatur et sit data auctoritas cura et iniuctum onus spectabili Officio supra fortificatione dandi et dare faciendi planum conveniens et necessarium stratas designatas in novis sitibus et expensibus publicis deprimendi terrenum et illum exportare faciendi ubi opus fuerit et ubi strete sunt depresse teneant illas elevare faciendi ad debitum et ordinatam planitiem secundum quam quibus teneatur edificare sub illis penis pecuniariis que dicti Officio videbuntur de materia dicta auctoritatem toto mense Octobris quibuscumque

Auctoritas adequandi stratas

Item in Magnifico Consilio celebrato die 23 Ianuarii 1551 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate quod Officium supra fortificatione sub pena V centum pro quolibet in quam quibuscumque et pro hic condennati trasmitti debeat ad archivum publicum per spectabilem Officium supra introitibus sub penam scutorum centum pro quolibet dicti Offici in qua est et pro sic quod teneatur et debeant per totum mensem Iunii proximi exportari fecisse terrena et materiam ex stratis nove et situm iuxta planum datum et disignum factum et impleri et adequari fecisse dictas stratas ubi opus erit ac etiam perforasse menia in locis ordinatis et exportari fecisse materiem et Offcium supra introitibus habeat auctoritatem audiendi querelas illorum qui pretendunt interesse et fuisse et fuisse dannificatos ex eam plani non dati terreni non deportati et stratarum non adequatarum ac menium non perforatarum et supra dictis querellis disponendi id quod eis iuris et iustitie esse videbitur non obastantis quibuscumque

Eadem de alterius

Item in Magnifico Consilio celebrato die 2 Iulii 1551 inter cetera fuit deretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro tempus datum nuper Officium supra fortificatione pro dando plano stratas novarum situm similem ordinem presenti Magnifici Consilii intelligatur et sit prorogata per totum mense Augusti proximum quod Officium teneatur et debat sequi in opere quo ad depressionem dictarum stratarum et in illis stratis ubi opus est tollere terrenum in illis vero locis ubi strate altius elevari debent et illis inmicti terrenum suprasedere debeat aut sequi in opere pro ut erit comoditatis et voluntatis vicinorum ipsarum stratarum

Assignamentum scutorum 500 quolibet mense

Item in Magnifico Consilio celebrato die 30 Ianuarii 1551 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut Officium supra fortificatione providere possit dicto tempore in tempus de reaptationi menium civitatis in locis necessariis et ipsius fortificationi intelligatur et factum assignamentum dicto Officio pro toto anno presenti ex pecuniis nostri Communis scutorum quinquaginta singulo mense quod Officium etiam acutoritatem ex onus considerandi et examinandi notam quo fieri possit et ut vulgariter dicitur ex parte orientis de civitate un terrato o terrapieno pro ipsius securitate una cum expensis que opus erit ex supra predictis teneatur facere (in contra) et eam presentis Magnificis Dominis Antianis intra octo dies proximos sub pena scutorum quinquaginta pro quolibet in quam quibuscumque […] quam minutem Magnifici Domini teneatur proponere et legi facere in prefato Magnifico Consilio Congregato ut supra ea deliberare possit prout ei expediens videantur

Pro faciendo terrato ad Turrione Bastardo

Item in Magnifico Consilio celebrato die IX Februarii 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Auctoritate pro intelligatur et sit data auctoritas cura et onus spectabile Officio supra fortificatione fieri et prosequi faciendi quanto citius fieri poterit a Turrione nuncupato il Bastardo usque a Turrione Sancti Petri terratus a dicto Turrione Bastardi ad portam clausam magis utilius et cum minori expensa quam sit possibile et propterea gravame possit sub dictos nostros et privilegiatos tam sex miliarium quam montanuarum ad prestandum et dandum eas operas qua dicto Officio videbuntur necessarie et oportune pro dicta opera advertendo quam onera dictorum subditorum imponeatur magis equalia quam sit possibile quibus subditis solvi debeant bononorum tres pro qualibet opera et pro dicti operis perfetione intelligatur et sit obstante expensa usque in scutos mille quadrigentos ex pecuniis nostro Communis solvendis pro spectabilem Officium supra introitibus pro ut opus fuerit ad ipsius requisitionem quod Officio supra fortificatione teneatur reaptari facere dictum terratum factum a Turrione Bastardo usque ad portam clausam ubi opus fuerit ita quod servire possit fortificationi civitatis.
Item in Magnifico Consilio celebrato die XX Martii 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit data auctoritas spectabili Officio supra fortificatione fieri faciendi terratum ordinatum ei presenti Magnifico Consilio die IX Februarii proximi preteriti eo modo et forma pro ut et melius indicaverit pro fortitudine civitatis non obstantibus quibuscumque

Pro presecuendo dicto terrato

Item in Magnifico Consilio celebrato die XII Februarii 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit propositum a Magnifico Vexillifero prefato (quomadmodum) spectabilem Officium supra fortificatione retulit Magnificis Dominis Antionis quod ad perfetione terrati et incepti a Turrione Bastardo usque ad Turrionem Sancti Petri opus esset etiam aliqua expensa usque in scutos centum et licet dictum Officium habeat assignamentum pro reaptantione menium tamen noluit absque scientia Magnifici Consilii expendere ex dicto assignamento in opere prefato et fuit decretum quod ad perfectionem operis prefati dictum Officium expendere possit ex dicto assignamento usque in summa scutorum centum non obastantibus quibuscumque

Pro facienda piattaforma
Et habetin constitutione novi ageris et terrati facti ex parte orientis dictis preteritis et operariis eis solvi teneatur V

Item in Magnifico Consilio celebrato die XVII Iulii 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit preterea proposita minuta facta per spectabilem Officium supra fortificatione pro fortificatione civitatis supra qua consultam et obtentam fuit
Auctoritate quod intelligatur et sit data acutoritas cura et in iunctum onus exeguire et exequiri faciendi quanto citius fieri poterit fotificationem civitatis ex parte septemtrionem pro ut in predicta parte infrascripte minute continuetur cum fortilitio ut vulgariter dicitur Lapiattaforma et demolitionem turrioncellorum et reaptationem menium pro ut in minuta prefata et propterea habeat eadem auctoritatem et potestatem in omnibus et per omnia pro ut habeat ad rationem solutionis factam in dicto aggere sine terrato et spectabilem Officium supra introitibus teneatur et debeat dicto tempore in tempus providere dicto Officio fortificationis pecunias ideo necessarias usque in summam in minuta prefata contentam pro exequendi operibus prefatis ac etiam pro fortificatione civitatis et dilationis […] intelligatur et sit obtenta expensa usque in scutos trecentos quinquaginta et spectabilem Officium supra introitibus providere debeat de tempore in tempus dictas pecunias Officio supra fortificatione ad ipsius requisitione que evacuato fieri debeat per dictum spectabilem Officium ut vulgariter dicto Ad quella scarpa et Al basamento de terreni et fortitudine versus menia et Affondamento pro ut dicto Officio securitate et fortitudine civitatis non obstantinus quibuscumque

Auctoritas contre auferrentes res et devastentes res et bona spectabili Officii
“Die 29 Nobembris 1558 fuit decretum

[…vedere originale…in volgare]
Et Magnifici Domini Antiani et Officium supra fortificatione habeant auctoritatem puninendi et condennandi in futurum omnes furantes et aufferentes devastantes exportantes sive quocumque modo dannificantes res, bona et materias quascumque positas sub custodia dicti spectabili Officii ultra restitutionem et refectionem dannorum et rerorum ablatarum furatarum et exportatarum et devastatarum, si fuerint cives usque in scutos XXV in una aut pluribus iuribus a quibus nullius recursus detur et patres teneatur pro fillis secum habitantibus ac patroni pro eius famulis qui siant cum ipsis ad expensa si autem fuerint foretaneos vel forenses in illis penis pecuniariis et personalibus aut multis usque ad mortem (excessive) a quibus nullius recursus […] et pro reperiendi veritate ac etiam in penarum impositione procedere possint summarie absque aliqua solemnitate et prout eorum coscientia videbitur.
Et predictas auctoritas se extendat etiam ad illos qui a duobus annis citra errassent in prefatis casibus aut aliquo eorum quo ad reperiendi delicta que condennari debeant in penis statutorum et decretorum in prefatis Magnificis Antianis et dicto spectabile Officio supra fortificatione non obastantibus quibuscumque

Minuta circa costriendi murorum versus septentrionem

Minuta autem est pro ut infra videlicet
“Molto Magnifici Signori
Conoscendo noi per Officio nostro qual sia lacura qual dobbiamo havere in provisare alla fortessa della Città et sapendo noi quanto la medesima sia a avere à [………………] siamo andati più volte considerando e con persone intendente il modo di assignare la Città et rimediare a molti luoghi mal seguri et deboli di essa et per adesso attendendo solamente alla necessità comveniamo come appresso.
La cortina delle mura della banda di settentrione è longa braccia 1300 in circa cioè dal Torrione di S. +, a quel di San Martino e alli torrioncelli in mezzo questa prefata indicta distansa dal un torrione all’altro si ritrova molto debole et mal guardata per tal respecto giudichiamo qual sia di necessita di far inmeso di quella una piattaforma di uno bastione la qual sporgesse fuora delle mura tanto quanto vi si potesse far i suoi fianchi i quali guarderanno l’uno et l’altro lato della cortina et non si uscirebbe punto dal disegno del Capitano. Fare la qual piattaforma sarebbe di spesa di D. 1000 incirca facendola però con opere comandate sì come si sono fatti li terrati nuovi et facta questa levar poi via li torrioncelli qual sono in detta cortina dalla parte inverso il torrione di S.+ et con rifare la cortina di detti torrioncelli saria di spesa scudi 250 incirca”

Auctoritas dato Officio […]
Vide fo: 38

Item in Magnifico Consilio celebrato die 17 Augusti 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit per Magnificum Vexilliferum Iustitie propositum quem ad modum bene esset ut Officium supra fortificatione haberet auctoritatem condennandi in aliquam penam illes sunt in opere fortificationis civitatis ut melius prosequi possit opus fortificationis inceptus.
Et fuit data auctoritas dicto Offcio condennandi subditos nostros videlicet foretanos et forenses qui sunt aut erunt in dicto opere qui delinquere aut erunt inobedientes in illis penis pecuniariis porersonalibus carcerarum et (…) funes pro ut dicto Officio videbitur conveniens attenta qualitate delicti aut inobedientie duratura dicta auctoritate toto mense spetebri proximi.
Item in Magnifico Consilio celebrato die 29 Augusti 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.

Auctoritas occupandi terrena à Turrione S.+ usque ad Turrionem Sancti Martini

Auctoritate quod intelligatur et sit data auctoritas accipiendi et propria auctoritate occupandi a turrione S. + usque ad turrione S. Martini eodem terrenorum quam iudicavit necessaria pro fortificatione civitatis et pro perfectione strata facta tamen prius iusta extimatione dictorum terrenorum per dictum spectabilem Officium et domini prefatorum debeant per dictum Officium describi pro creditoribus in cancellaria nostri Communis de summa extimata et taxata quibus solvi debeat per nostrum Communem quo usque summa prefata fuerit satisfacta ad rationem scutorum quatruor pro quolibet centenario et quolibet anno non obastantibus quibuscumque

Assignamentum scutorum 500singuli mensium

Item in Magnifico Consilio celebrato die IIII Septembris 1554 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut opera fortificationis civitatis nostre prosequi possit similiter disignum Capitanei Franciscis periti intelligatur et sit factum assignamentum ex pecuniis nostri Communis spectabile Officio supra fortificatione scutorum quinquegentorum singulo mense incipiente in kalendas Septembris presentis et pro toto anno 1554 que pecunie servire debeant pro faciendis operibus descriptis contentis in infrascripta minuta hodie lecta presenti Magnifico Consilio incipiendi prius nunc absque dilatione et quanto citius fieri poterit a fortilitio vulgariter nuncupato Lapiattaforma ex parte meridiei ad portam Sancti Petri cum fortilitio dicte porte similem disignum factum per dominum Baldaxearrem Lanceum de Urbino peritum nostrum et sequendo dicto tempore in tempus ad opera magis necessaria et oportuna pro fortitudine prefata quod Officium ut debeat omnia diligentia possibili ut opera predicta fiat recte et utilius quare eadem auctoritatem que concessa et data fuit Officio prefato a presenti Magnifico Consilio per opere terrati ex parte orientis et alterius fortilitii nuncupati la piattaforma ex parte septentrionis.
Officium etiam habeat auctoritatem curam et onus pro mediatione convenientia et oportuna procurandi e riparandi et persone religiose ecclesiastiche loca pia et non subditi iurisdicenti presenti Magnifici Consilii concurant per dictis operibus pro ut iustum et honestum est ad illam expensarum partem que erit rationalis non obastantibus quibuscumque.

Minuta ad facienda piattaforma ad Portam Sancti Petri

Minuta auctoritatem de qua supra est prout infra videlicet
“Volendo fare la Piattaforma a Porta San Pietro de terrato et prevalendosi de terreni de campi vicini e di quelli del fosso gosterebbe D. 1000 e volendo legar con le murelle dentro accioche facilitate vi si possa far sopra li nuovi de parapetti dalla banda di dentro costera D. 300 et à volera far con le porte nel fianco come appare nel modello li muri che accadorebbeno far al ponte gosterebbono sui mille a talche in tutto gosterebbe D.2300 et questa al presente assignerebbe quella parte di Porta San Pietro dalla parte di Porta San Donato accaderebbe far un muro di dentro que incominciasse alla Cittadella e seguitasse distante dalla cortina braccia XII perfino al Torrione di Santa Corce è che fusse fatto almeno X braccia sopra la terra et dentro al vano delle XII braccia si riempissero di terreno che facesseno corridori nella muraglia il quale servarebbe di sortatale que dato fusse fatta una batteria da quella banda et levati i fianchi et li torrioni grandi in un momento si farebbe dal canto di dentro in modo che sarebbe impossibile entrarvi ansi sarebbe un voler andare alla morte et questo muro sarebbe di spesa di D. 1600 incirca dalla parte verso Porta di Borgo fatta che sara la piattoforma et assectato il fosso buono ne potera stare per hora sicuro la parte verso San Quirico si farà le cannoniere in quel canto si come si è detto nella altra minuta et di vantaggio se si potesse far il baluardo di San Piero saria una ottima spesa essendo come è tanto piccolo debole e malfatto oltra di questo si potrebbe alsare gli argini d’intorno all’orto dei fossi d’attesa di sei braccia incirca piu di quello che sono hora accioche cuoprissero le mura che stando di fuora non si videsse oltre li parapetti et haverebbesi alargare circa cinquanta braccia verso i campi quali haverebbono a mancar di sorta che facesse trincia al nimico, quali argini gosterebbeno a voler pagare tre quattrini il braccieto delle terra scudi 7 incirca et questo è quanto hora farebbe bisogno oltra il levarli tutti i torrioncelli che sono al presente intorno alla Città.
Et quanto alla piattaforma di Porta San Pietro havendo 400 huomini il giorno et 150 cavalli si farebbe per tutto il mese di ottobre caso che i tempi andasseno buoni intendendo pagar l’opere nel modo che si fa al presente Et quanto al rialsare l’argine de fossi intorno à tutta la città sarebbe molto à proposito ma non ci mettero bocca per esser la spesa grande et ancora ci andrebbe tempo assai.”
Fuit obtenta expensa qua dugentorum scutorum ex pecuniis notro Commune qui ei solvi debeant per spectabilem Officium supra introitibus Officio supra fortificatione ad ipsius requisitionem pro perfectione fortilitii nuncupati Lapiattaforma inceptis ex parte septentrionem.

Pro reaptandi terratis intra civitatem circum menia

Item in Magnifico Consilio celebrato die XX Martii 1555 iner cetera fuit obtentum et decretum ut infra videlicet
Auctoritate pro ultra assignamenta hacusque facta spectabile Officio supra fortificatione intelligatur etiam ei factum assignamentum ex pecuniis nostri Communis scutorum mille pro reaptanda terrata intra civitatem circum menia quam summam spectabilem Officium supra introitibus solvere teneatur dicto Officio fortificationis de tempore in tempus pro ut opus fuerit ad ipsius Officiis requisitionem que satisfacere possit operibus dicti terrati pro ut ipsi videbitur considerata qualitate personarum.

Pro piattaforma Porte Santi Petri

Item in Magnifico Consilio celebrato die 2 Maii 1555 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Preposuit Magnificum Vexilliferum Iustitie quem ad modum Magnifici Domini Antiani predecessores pro ut conclusum fuit in voce in Magnifico Consilio habuerunt consilium cumparitis qui unanimiter retulerunt pro fortitlitium vulgariter nuncupatum Lapiattaforma de alberatum fieri ad Portam Sancti Petri erit utilem et non dannosum civitati si custodiatur et custodiri debet tale fortilitium et quod ei spectabilem Officium supra fortificatione retulit Magnificis Dominis Antianis quod assignamentum ei datum pro faciendo terrato a Turrione San Culumbani usque ad Portam Sancti Petri est finitum et quod amplius non poterit sequi aliud opus pro mituendo pauperes, et sit decretum quod pro pro mense uno proximo suprasederi debeat in opere fortilitii prefati della Piattaforma ad portam Sancti Petri et isto interior Mognifici Domini consulere debeant supra dicto opere et Officium supra fortificatione possit et debeat expendere assignamentis ispi facti a pecunia Magnifico Consilio pro substentatione pauperum usque in summam scutorum quinquagintorum in illis operibus fortificationis civitatis pro ut ei videbitur non obastantibus quibuscumque

Pro facienda clavita Sancti Frediani

Item in dicto Magnifico Consilio celebrato in die XIX novembris 1555 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro quod spectabilem Officium supra fortifiatione teneatur et debeant providere inundationi clavite Sancti Frediani dandi ei debitum exitum eo modo et forma pro ut expediens et melius iudicaverit pro fortitudine civitati nostris et propterea expendere possit ex pecuniiis nostri Communis usque in summam scutorum centum septuaginta quorum fieri debeat provisio de tempore in tempus pro ut opus fuerit ad ipsius Officis supra fortificatione requisitionem per spectabilem Officium supra introitibus non obastantibus quibuscumque
Item in Magnifico Consilio celebrato die XXI Ianuarii 1556 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit decretum pro reaptando ea que erunt necessaria pro fortificatione civitatis nostre et pro sequendo plantationem arborum circumenia et specialiter in novo terrato quam facere tenatur intelligatur Officio supra fortificatione factum assignamentum ex pecuniis Communis nostri pro sex mensibus proximi incipendis hoc presente mense scutorum XXV singulo mense.

Pro proficienda piattaforma Sancti Frediani

Item in Magnifico Consilio celebrato die X Iulii 1556 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Proposuit Magnificis Vexilliferis prefatus quemadmodum Officium supra fortificatione retulit Magnificis Dominis Antianis quod fortilitiun nucncupatum Lapiattafoma San Frediano petitur et bene esset eam cingere muro et fuit data auctoritas et cura et instrumentum onus dicto Officio eam faciendam cingere et ut dicitur incamiciarla et propterea intelligatur et sit dicto Officio factum assignamentum scutorum ducentorum quinquaginta singulo mense per mensibus quatruor proximis solvendi per spectabilem Officium supra introitibus de tempore in tempus dicto Officio.

Auctoritas exigendi credita

Item in Magnifico Consilio celebrato die 24 Iulii 1556 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro intelligatur et sit data auctoritas spectabili Officio supra fortificatione exigendi credita dicti Officii eo modo et forma prout exiguntur a spectabili Officio supra introitibus credita nostri Communis et omnes executores teneatur dicto Officio et eorum preceptis parere et obedire pro ut teneatur parere et obedire preceptis dicti specatbili Officii supra introitibus

Assignamentum scutorum 300 singulo mense

Item in Magnifico Consilio celebrato die XIX ianuarii 1557 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro ut opus perfectionis dicti fortilitii prosequi possit intelligatur et sit ideo factum assignamentum Officio supra fortificatione per totum mensem septembris proximi incipienti in calendas presentis mensis de summa scutorum trecentorum singulo mense ultra summa que ei fuit assignata pro faciendi fundamentis.

Autoritatis renovatis

Item in Magnifico Consilio congregato die 9 Februarii 1557 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro auctoritas data spectabili Offici supra fortificatione die 28 Aprilis 1544 et prorogata die 23 Septembris dicti anni ac etiam prorogata et applicata sive renovata die XVI Februarii et applicata die 13 Iulii 1546 intelligatur et sit data renovata et de novo data Officio supra fortificatione in omnibus et per omnia pro ut in decretis ideo diebus suprascriptis continuetur pro toto anno 1558.

Pro perfectione piattaforme

Item in Magnifico Consilio celebrato die XIII Aprilis 1557 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Fuit per Magnificum Vexilliferum Iustitie prepositum quomadmodum spectabilem Officium supra fortificatione retulit Magnificis Dominis Antianis quod bene esset ut haberent ad eius beneplacitum omne assignamentum ei datum pro opere Piattaforma et non singulo mense pro ut factum assignamentum die 19 Ianuarii proximi presenti ut (sito) absque periculo civitatis posset reducere ad finem dictum fortilitium et fuit obtentum spectabilem Officium supra introitibus solvere teneatur prefato Officio fortificationis dictum assignamentum ad eius bene placitum

Provisio scutorum 2M

Item in Magnifico Consilio celebrato XIII Maii 1557 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra vicelicet
Officium supra introitibus teneatur et debeant providere et solvi facere de tempore in tempus spectabili Officio supra fortificatione ad ipsius requisitionem usque in summam scutorum m/2 pro proficiendi opere piattaforme et non habendo pecunias inpromptu possit accipere usque in dictam summam cum novo interesse quod sit possibile non excedendi scutos septem pro quolibet anno et pro quolibet centenario.

Provisio pro Ser Baldxarrem Lanceum

Item in Magnifico Consilio celebrato die XV septembris 1557 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro intelligatur et sit data auctoritas cura et iniuntu onus Magnificis Dominis Antianis et spectabilis Officiiis supra fortificatione et supra differensis confinium operandi per illa media que ipsis videbuntur oportuna et mictendo personam expressam ad Ecellentiam Illustrissimi Ducis Urbini ut extra prefata restet iustificata de civitate circa Dominum Baldassarrem Lanceum architectum civitatis et si possibile est ut restet ad servitio presentis Magnifici Consilii nunc sive postea quam eius extra habuerit ab ipso summa que vult et cum instructione danda elegendo pro ut ipsisi Magnificis Dominis et Officiis videbitur qui Magnifici Domini et Officia habeant auctoritatem prefatam Dominum Baldassarrem licentiandi et mictedi ad eius excellentiam aut nunc aut in tempore trium mensium ac ut in eius librus continetur pro ut melius eis videbitur cum satisfatione tamen eius Excellentia.

Mutuandi scutorum 24M et magna promisio pro fortificatione civitatis

Item in Magnifico Consilio celebrato die 28 Ianuarii 1558 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet.
Auctoritate pro ut opus fortificationis civitatis nostre prosequi possit intelligatur et obtentum mutuum scutorum viginti quatruor millium auri de Italia solvendi tribus ex quatuor portionis per cives nostros et habitatores civitatis et descripto in mutuo ultimo ad (onstar) ipsius et pro aliquanta parte per homines sex miliarium vicariarum et personarum nostrarum supra bonis etiam impositionem eis faciendam per spectabilem Officium suopra introitibus in manibus camararii nostri generali intra quatuor onnos quolibet anno quartam partem in duabus iuribus in prefatum mensem Martii et per totum mensem Septembris cuius 3 anni incipiendi prima solutione de mense Martii proximi sub penis et censuris ornamentorum in quam pro et pro sic quibuscumque et spectabilem Officium supra introitibus teneatur et debeant contravenientes dare in notam cancellerie et cancellarii ipsos ponere ad speculum Magnifici Domini Antioni una cum dicto spectabile Officio supra introitibus habeant auctoritatem declarandi illos qui solvere debeant pro minoribus, mulieribus, heredibus et absentibus qui sic declarati solvere teneatur sub dicta pena quod mutuum restitui debeat post alia minuta usque in presentem diem et de eius retardatione tractari non possit nisi prius processerit partitum Magnificorum Dominorum Antianorum per omnes vocem paloctas pro sic et spectabilem Officium non possit retardare restitutione D. 500 singulo mense sub pena scutorum quinquaginta pro quolibet in quam quibuscumque et sic quibuscumque que pecunie expendi in fortificatione civitatis pro ut videbitur presenti Magnifici Consilio

Pro faciendo trabatam

Fuit deretum pro pecunie ex mutuo suprascripto extrahende expendi debeant de tempore in temporis per spectabilem Officium supra fortificatione in rebus magis necessariis ipsi fortificationi similem minutam prefatam quo est in filsa.
Officium habet etiam auctoritatem fieri faciendi quanto citius fieri posse poterit travatam super menibus prout in dicta minuta continetur et propterea gravare possit ea[…] que ipsi Officio videbitur non obastantibus quibuscumque.
Item in Magnifico Consilio celebrato die XVIII Martii 1558 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet .
Intelligatur et sit data auctoritas spectabili Officio supra fortificatione prosequendi et faciendi opus fortificationis civitatis nostre prout ultimo deliberatum fuit per presens Magnificum Consilium sed eo meliori et ulteriori modo quo ei videbitur

Auctoritas conservandi loca publica

Item in Magnifico Consilio celebrato die VIII Iulii 1558 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro spectabilem Officium supra fortificatione presens et quod per tempora erit teneatur et debeat omni diligentia possibile conservare et manutenere et conservari et manuteneri facere omnia loca publica nostri Communis et que habita fuerunt pro plubicis ut non occupantur ab aliquo sed conservantur in suo statu ad usum publicum non obastantibus quibuscumque

Renovatio quamdam auctoritates

Item in magnifico Consilio celebrato die CIII Februarii 1559 inter cetera fuit decretum et obtentum ut infra videlicet
Auctoritate pro auctoritas data spectabili Officio supra fortificatione die 28 Aprilis 1544 et renovata et applicata die 28 Febriarii 1557 circa pretia imponenda lateribus calciis saxis et aliis materialis pro menibus fortificationi et ad gravandum fornacerios et dominos materiarum saxarum

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